Titolo:
Nome:
E-mail:
Contenuto:
Codice verifica: CaptchaRicarica
   
 

Indignato speciale: Privatizzare! Privatizzare! Privatizzare!

L'imperativo di questo governo ..... pardon dittatura .... è privatizzare tutto. Come se tutto si potesse privatizzare.

L'acqua non si può privatizzare per principio, essendo un bene primario!

Non mi stupirei a questo punto se si privatizzasse anche la giustizia con la possibilità di potersi scegliere il proprio giudice privato e pagato personalmente!

Il dittatore tirerebbe un sospiro di sollievo e forse questa dittatura la smetterebbe di occuparsi esclusivamente di come salvare il premier-dittatore e si potrebbe dedicare ai veri problemi del paese, che sarebbe ora! 

Mercoledì 02 Dicembre 2009

blogger: TG1 sempre più lecchino

Anche oggi quei lecchini del dittatore del tg1 hanno dato l'ennesima notizia falsa riguardo la manifestazione spontanea organizzata da noi blogger contro chi ci sta ormai sulle p...e, dicendo che era organizzata da Italia dei Valori di Di Pietro.

Loro sicuramente interverranno e come tutti quelli che interverranno saranno i benvenuti, però è giusto precisare che la protesta contro questo incompetente (fattosi con finanziamenti di dubbia provenienza) parte dal basso e da una ampia cerchia di cittadini e questo da fastidio al dittatore ed ai suoi lecchini!

Giornalisti da quattro soldi!

Martedì 01 Dicembre 2009

Uccellaccio: La resa dei conti

AH! AH! AH! La profezia sta per avverarsi?

Prima la magistratura, adesso la mafia vuole regolare i conti in sospeso (secondo Spatuzza) con il berlusca!

AH! AH! AH! Come se non bastasse anche i suoi alleati lo prendono in giro!

Video da non perdere da parte di coloro che lo venerano come il nevello messia:

  http://tv.repubblica.it/copertina/fini-fuorionda-su-berlusconi/39736?video

AH! AH! AH!

Martedì 01 Dicembre 2009

automobilista2: ... e si parla del Ponte!

Le nostre strada fanno pena, sono estremamente insicure, in molti tratti rattoppi e manto consumato, ma si invoca il Ponte sullo stretto!

Che imbecilli! Premier e allocchi che gli vanno dietro!

Imbecilli ed incoscienti!

Queste morti li avrete sulla coscienza!

Martedì 01 Dicembre 2009

Ospite: Povera gente...

Concordo pienamente sulla necessità di intervenire urgentemente sulla rete viaria attorno al nostro paese, divenuta ormai pericolosissima..... è vero ad andarci di mezzo è la povera gente, quella stessa che ha la colpa di potere acquistare solo un'utilitaria....

Martedì 01 Dicembre 2009

automobilista: incidente stradale

stamattina, nella maledetta strada che porta all'autostrada, c'è stato l'ennesimo incidente stradale, molto grave....

.... la causa: l'asfalto viscido..... basta una pipì di cane che l'asfalto diventa una lastra di ghiaccio.....

..... in questa strada è da moltissimi anni che non viene speso un centesimo per la manutenzione.........

chi di competenza sta a guardare....... tanto gli incidenti succedono alla povera gente...

Martedì 01 Dicembre 2009

Ospite: "Figlio mio, lascia questo Paese"

Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni. Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché. Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze. Preparati comunque a soffrire. Con affetto, tuo padre L'autore è stato direttore generale della Rai. Attualmente è direttore generale della Libera Università internazionale degli studi sociali, Luiss Guido Carli. (30 novembre 2009)

Lunedì 30 Novembre 2009

Ospite: "Figlio mio, lascia questo Paese"

Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po', non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all'infinito, annoiandoti e deprimendomi. Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell'estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no.

Lunedì 30 Novembre 2009

Ospite: "Figlio mio, lascia questo Paese"

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E' anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.

Lunedì 30 Novembre 2009

Ospite: "Figlio mio, lascia questo Paese"

Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio. Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai. Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Lunedì 30 Novembre 2009

 

Powered by Phoca Guestbook