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AGIRA. «Abbiamo perso il rapporto con la base del partito, sono davvero preoccupato per l’Udc di questa provincia». A lanciare l’allarme è l’agirino Salvatore Miceli del comitato regionale Udc. Uno dei simboli dello scudocrociato della provincia lamenta la scarsa consistenza del suo partito sulla scena politica provinciale. La causa individuata da Miceli è la divisione: «siamo allo sfascio perché così vogliono i vertici istituzionali del partito. Ognuno fa politica per conto proprio». Tra le pieghe dell’intervento di Miceli si legge un esplicito attacco a chi rappresenta il partito ai vertici della provincia ovvero il vicepresidente Luisa Lantieri: «Quando è arrivato in visita Totò Cuffaro, attuale vicesegretario nazionale del partito- afferma Miceli- è stato ricevuto dalla signora Lantieri e dagli amici più stretti mentre non è stato invitato nessun esponente del partito. Mi chiedo- continua il veterano della politica agirina- quando il sottoscritto

 insieme ad alcuni amici ha costituito l’Udc in questa provincia la signora Lantieri dov’era? Forse spendeva energie per altri partiti».  Secondo Miceli sono stati disattesi gli indirizzi politici del comitato regionale del  partito e del commissario provinciale Giuseppe Drago. Quindi il presidente della provincia «dovrebbe dimettere gli assessori dell’Udc per ripartire da zero con l’appoggio dei nostri consiglieri provinciali». Nelle sue dichiarazioni conclusive Miceli ribadisce la sua appartenenza e pensa agli appuntamenti elettorali del prossimo anno: «Io amo tantissimo l’Udc ma non amo i nostri attuali rappresentanti. Dobbiamo rimediare ai loro errori recuperando il rapporto con la gente perché nel 2010 ci aspettano tanti impegni sia nel capoluogo Enna sia ad Agira per le elezioni comunali».

(*lc*) Luca Capuano

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