23 Dicembre 2008
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AGIRA. Il tentativo fallito di guadare il fiume Cimarosa poteva costare caro a tre cacciatori catanesi che sabato scorso si trovavano a bordo di un fuoristrada travolto dalla corrente e trascinato per una ventina di metri ma poi miracolosamente arenatosi. I passeggeri sono riusciti ad uscire dal tettuccio della vettura, a raggiungere la riva e a chiamare subito i soccorsi. Il veicolo, che dopo qualche ora è scomparso tra le acque, è stato recuperato solo ieri pomeriggio da una squadra del gruppo S.A.F (Speleo-Alpino-Pluviale). Una tranquilla battuta di caccia
in una zona tra i territori di Agira e Nicosia si stava quindi trasformando in tragedia per Mario Russo, Alberto Cavallaro e Vincenzo Cristaldi provenienti dal paesino di Santa Venerina (Catania). I tre intorno alle 19.00 di sabato si stavano spostando con il loro mezzo alla ricerca di selvaggina quando si sono trovati a dover attraversare il fiume, tranquillo per quasi tutto l’anno ma in quel momento ingrossato dalle forti precipitazioni dei giorni precedenti. Complice forse anche una manovra incauta del guidatore il fuoristrada, marca Suzuki, ha perso aderenza venendo spostato dalla corrente per una ventina di metri. Momenti drammatici per i passeggeri ma il fato ha voluto che il pesante veicolo si arenasse e quindi i tre hanno avuto il tempo di riprendersi dallo shock e la lucidità di tentare la fuga tramite il tettuccio apribile. Sono poi riusciti a raggiungere la riva a nuoto (attorno alla Jeep il fiume aveva una profondità di 3-4 metri) e hanno subito chiamato aiuto. Sul posto si sono recati sette componenti del Gruppo S.A.F: il maresciallo Romano del gruppo centrale di Enna, il caposquadra Mingrino dei Vigili del fuoco di Piazza Armerina, il caposquadra Assennato del distaccamento dei vigili del fuoco di Leonforte, i vigili del fuoco Celi, Salomone e Scarlata del comando di Enna e il loro collega Papa di Piazza Armerina. Il sopralluogo ha dato esito negativo, l’auto era infatti scomparsa sotto i flutti. Un successivo controllo con l’ausilio di un gommone ha permesso però di scandagliare il fondo individuando la posizione esatta del fuoristrada, subito ancorato alla riva. Così ieri pomeriggio il relitto è stato recuperato con l’ausilio di un mezzo meccanico. All’interno sono stati trovati anche i fucili da caccia e le munizioni.

