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AGIRA. Una chiesa che affonda le sue radici nell’epoca normanna (XII secolo) dedicata al SS Salvatore e un altare edificato dalla comunità ebraica agirina nel XIV secolo sono i due monumenti che il circolo agirino di Legambiente intende valorizzare aderendo alla manifestazione “Salvalarte” 2008 in corso di svolgimento in diverse località del territorio isolano tra le quali Troina e Piazza Armerina. A questo proposito martedì prossimo l’associazione guidata dal presidente Mariano Mazzocca invita tutti i cittadini presso la chiesa sita in Piazza Roma dove si terrà un incontro divulgativo sulla storia dei due monumenti e soprattutto sui propositi della manifestazione, giunta alla settima edizione. L’associazione aveva davvero l’imbarazzo della scelta in un paese ricco di monumenti di grande valore storico-architettonico, soprattutto chiese, molte delle quali in cattive condizioni di conservazione. La campagna ben si adatta alla cittadina conscia del proprio potenziale turistico ma forse mai finora in grado di sfruttarlo pienamente. Lo spirito della campagna è proprio quello di comprendere il valore e conoscere la storia di monumenti, siti archeologici, tradizioni e paesaggi spesso nascosti e poco noti nonché per denunciarne lo stato di degrado; per attivare sinergie e risorse per il loro recupero e la loro fruizione nella convinzione che rappresentino la carta vincente per creare nuove forme di occupazione durevoli nell’ambito di uno sviluppo economico solido e innocuo per l’ambiente. Quella agirina è la 18° tappa della campagna. Ricca la storia dei due monumenti “adottati”: la chiesa, presente già in epoca normanna, nel 1689 fu elevata al rango di collegiata dal vescovo della diocesi di Catania  La caratteristica facciata è stata costruita nel XVII secolo e risente di influenze tardo rinascimentali e barocche. All’interno un cancello in ferro battuto della stessa epoca protegge la cassa contenente le reliquie di San Filippo Diacono e di altri santi vissuti in paese. Proprio in fondo alla chiesa, nella parete di sinistra è stato recentemente ricomposto un Aron aragonese, con ricca decorazione a motivi floreali, che inquadrava l'altare del vicino oratorio di S. Croce, un ex sinagoga abbattuta negli anni ’70. L’Aron è da anni al centro dell’attenzione di studiosi di fama internazionale.
Luca Capuano

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