08 Maggio 2010
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La modifica non era mai stata realizzata, ora potranno insediarsi le aziende
Agira. Dopo aver individuato, con delibera di consiglio comunale, l'area (Caramitia) da adibire a zona artigianale, il commissario straordinario del Comune di Agira, Maria Adelaide Spatafora, ha adottato adesso in forma definitiva (sempre con delibera di consiglio) la variante al Piano regolatore generale, che prevedeva dal lontano 1982 l'allocazione della zona artigianale, mai però concretamente realizzata, in contrada Conche.
All'adozione hanno fatto seguito tutti gli adempimenti previsti dalla legge per l'approvazione da parte dell'assessorato regionale Territorio e ambiente.
Non appena il nuovo piano artigianale, condiviso anche dalle associazioni di categoria, verrà approvato dall'assessorato competente, "il Comune sarà nelle condizioni - comunica l'ingegnere Guido Gagliano, dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale - di realizzare le opere di urbanizzazione primarie (strade interne, parcheggi, illuminazione, rete idrica, elettrica e del gas) con un mutuo che è stato già concesso dalla Cassa depositi e prestiti". A urbanizzazioni ultimate (si parla del 31 dicembre 2011), gli artigiani che hanno fatto richiesta di assegnazione lotto (pare siano già parecchi) potranno iniziare i lavori dei
loro rispettivi edifici.
Va ricordato che la variazione di ubicazione per l'area artigianale ha origine, come ci spiega il dirigente dell'Utc di Agira, "dall'assenza dell'impianto fognario in contrada Conche, un problema di non poco conto che avrebbe condotto il Comune ad intraprendere un intervento antieconomico andando incontro a notevoli spese". L'allocazione in contrada Caramitia troverebbe invece immediato recapito dei reflui ad appena metri lineari 200; la nuova area si trova nella Sp 21, non distante dall'abitato, lungo un'arteria che collega Agira con l'autostrada Catania - Palermo e con la stazione ferroviaria. Nelle immediate vicinanze della zona, vi sono poi tre opifici che sono stati autorizzati in zona agricola.
"Riteniamo - conclude l'ingegnere Gagliano - che l'ubicazione della nuova area costituisca una grossa aspettativa non solo per gli artigiani, ma un pò per tutta la cittadinanza e in particolarmodo per le future generazioni".
Emanuele Parisi

