19 Maggio 2010
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AGIRA. «Dal 2003 ad oggi Agira ha perso tante occasioni di sviluppo a causa di amministratori che non hanno portato avanti i progetti per i quali noi avevamo posto le basi o che erano già in corso d’opera. La campagna di veleni e calunnie partita due anni fa ha creato inoltre una grave paralisi amministrativa che ha ulteriormente aggravato la situazione socio-economica del paese». Queste le accuse lanciate dall’ingegnere Gaetano Giunta domenica sera durante la presentazione della lista civica “Sviluppo e solidarietà” presso il salone “Giovanni Paolo II” dell’Abbazia. Giunta ha citato tante decisioni prese dal 2003 in poi che sono andate nella direzione contraria allo sviluppo: dall’aumento di oltre il 40% degli oneri per il
rilascio delle concessioni edilizie alla revoca della delibera di 2 miliardi per la realizzazione del parcheggio sotto piazza Garibaldi, dall’interruzione della fiera dell’agricoltura allo stop del progetto dell’illuminazione artistica, dal peggioramento del servizio di illuminazione cimiteriale, prima affidato agli Lsu, alla riduzione dei servizi del mattatoio comunale poi chiuso il 31 dicembre scorso. L’assessore designato Alfonso Calandra ha parlato invece di risorse gestite da pochi, quelle delle opere pie del paese che non sono mai state orientate a favore della collettività. Pesante il giudizio espresso da Nicola Valguarnera sugli avversari politici:«alcune persone non meriterebbero nemmeno di vivere ad Agira perché non hanno fatto il bene del paese con i loro ricorsi». «Stavolta speriamo di vincere con mille voti di scarto così ci penseranno due volte prima di ricorrere alle carte bollate –ha detto l’ex presidente del consiglio Francesco Milazzotto- noi non lo faremo di sicuro». «Un anno fa è stata commissariata la democrazia –ha aggiunto l’ assessore designato Santo Trovato- ed il paese ne ha risentito in termini di sviluppo». Sul palco anche i candidati più giovani: «Se verrò eletto – ha dichiarato Ignazio Macchione- cercherò di informare i miei coetanei su tutto quello che succede al comune» Pinella Paolillo ha invece affermato: «ho accettato l’invito a candidarmi perché voglio difendere gli interessi del mio quartiere (Santa Margherita ndr) che in questi anni è stato spesso abbandonato».(*lc*) Luca Capuano

