15 Dicembre 2010
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AGIRA. Orazio Ascoli ha rassegnato le dimissioni dal direttivo della sezione locale della confederazione italiana agricoltori. L’ex assessore comunale alle attività produttive in un comunicato motiva la sua decisione parlando di «inefficienza del Direttivo di Agira più volte sollevata e da ultimo con un intervento in occasione di Assemblea C.I.A. del 20 settembre scorso». In quell’occasione Ascoli parlò dell’immobilismo che si era palesato in merito ad alcune questioni messe sul tavolo fin da febbraio 2010: Mercato contadino, rilancio della Fiera dell’Agricoltura, viabilità rurale e acqua potabile. Inoltre si mostrò insoddisfatto degli esiti della riunione con il presidente provinciale della confederazione Francesco Salomone che non ha...
prodotto finora alcuna azione concreta di protesta a livello locale. «A oggi –afferma Ascoli- desidereremmo essere informati sul perché si scelse la strada della Manifestazione Regionale, disattendendo le richieste promananti dal basso». Un’altra delusione è arrivata dai “Contratti di Coltivazione”: «il direttivo locale- continua Ascoli- a marzo chiese al Provinciale di interessarsi insieme per verificare la possibilità di incontrare interlocutori della filiera cerealicola con cui dialogare sui “Contratti di Coltivazione”, relativi disciplinari e prezzi di vendita dei vari prodotti. Personalmente, compilai una lettera in bozza da sottoporre a diversi attori della filiera che mi risulta essere arrivata nelle mani del Direttore Cia Provinciale e di cui non si ha più notizia». Ascoli contesta anche la mancata attivazione del servizio di messaggistica sms che avrebbe potuto rappresentare un’importante strumento di informazioni per agricoltori e allevatori.
(*lc*) Luca Capuano

