Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

Agira Ex convento degli Angeli. Proprietà dell'opera pia ScriffignanoAGIRA. Il sindaco Gaetano Giunta con la determina sindacale numero 34 di martedì 10 ha deciso di sostituire uno dei componenti di sua nomina all’interno del Cda dell’opera pia “Mariano Scriffignano Siscaro” . Al posto del funzionario Siae Umberto Galtieri entra nel consiglio di amministrazione il 44enne Giuseppe Calì. Gli altri tre componenti designati dal sindaco lo scorso 8 settembre ovvero il 57enne Gaetano Sgroi, il 31enne Michele Palmisano e il 68enne Nunzio Provitina mantengono invece le loro funzioni.

La decisione del primo cittadino, che nel documento non viene motivata, è arrivata a seguito di due incontri durante i quali i quattro componenti di nomina politica e i due parroci che compongono il Cda in attesa della nomina di padre Pietro Scardilli (che sostituirà il compianto padre Silvestro Nasca) non sono riusciti a trovare un accordo sul ...

nome del presidente dell’ente. Nelle righe finali della determina il primo cittadino afferma che i 4 componenti (Calì e i tre confermati ndr.): «sono stati ritenuti in possesso dei requisiti di competenza, professionalità e moralità necessari all’incarico da ricoprire». Entro pochi giorni per loro dovrebbe arrivare la nomina da parte dell’assessorato regionale competente ma è atteso anche l’ok all’ingresso nel Cda di don Pietro Scardilli che completerà così il quadro dei tre sacerdoti previsti per statuto. A quel punto il consiglio si riunirà nuovamente per l’elezione del presidente e questa volta viste le posizioni che si erano delineate negli incontri precedenti e la consistenza numerica delle parti in causa dovrebbe arrivare la tanto attesa “fumata bianca”. Dal documento emerge un altro dato importante: secondo il sindaco non sussistono i requisiti per trasformare l’opera pia in fondazione di diritto privato. Un parere contestato dai 3 sacerdoti che hanno interessato anche il vescovo della diocesi di Nicosia monsignor Salvatore Muratore. L’obbiettivo è quello di far rispettare la volontà della compianta Maria Scriffignano, la quale nel suo testamento previde una composizione del Cda a forti tinte clericali: tre parroci, il sindaco e il pretore. Una volontà che non è stata rispettata dalla classe politica locale visto che i componenti di nomina politica sono diventati quattro. L'ultima determina poi è fin troppo vaga e Padre Pietro Scardilli chiede chiarezza: "Vorrei sapere dal sindaco -afferma-  il perchè della decisione di revocare la nomina di Galtieri e su quali considerazioni si basa il giudizio del primo cittadino in merito alla presunta mancanza di requisiti per trasformare l'ente in fondazione". L’opera pia Scriffignano ha un patrimonio di diversi milioni di euro.

(*lc*) Luca Capuano

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna