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AGIRA. «Bisogna adottare tutte le misure necessarie con l’ intervento degli organi competenti al fine di contrastare il randagismo presente in paese». E’ questo l’ appello lanciato dal responsabile della sezione dell’associazione «Codici - Centro per i diritti del cittadino» Luigi Manno. «Numerosi cittadini - afferma l’ex consigliere comunale- hanno segnalato al comune, all’ Azienda sanitaria locale ed ai carabinieri la presenza di cani randagi in diverse zone del paese, nello specifico in via Sandro Pertini, via Zebbug e in zona Abbazia soprattutto dietro il liceo delle scienze sociali. Il randagismo è un problema serio

 –continua Manno- infatti non mette in pericolo solo l’incolumità dei più deboli ovvero anziani e bambini ma di tutti i cittadini. Questi cani intimoriti, affamati e non abituati al contatto con l’uomo, per un gesto recepito come pericolo, diventano aggressivi e minacciano la sicurezza pubblica, soprattutto quando si riuniscono in branchi». Il fenomeno randagismo affligge da tempo anche altri comuni della provincia anche se fortunatamente finora gli episodi più gravi si sono verificati fuori dal territorio provinciale. Manno comunque si augura che si provveda presto perché oltre al rischio di aggressioni all’uomo, gli animali possono rappresentare una causa di incidenti stradali e possono diffondere malattie non essendo vaccinati. Tra le proposte di Manno la costruzione di un canile pubblico che possa rendere più sicuri i cittadini e allo stesso tempo dare un adeguato riparo ai randagi. Ove questo non fosse possibile si potrebbe decidere di affidare il servizio a strutture già operanti nei paesi limitrofi o fuori provincia.

(*lc*) Luca Capuano

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