A 10 anni dalla istituzione della riserva, il Cutgana, ente gestore dell'area protetta regionale, ha presentato un bilancio della situazione tra le problematiche gestionali e di tutela, di promozione e fruizione del territorio. "All'inizio la riserva non era ben vista dai proprietari terrieri per via dei vincoli imposti, ma in questi anni la popolazione ha capito che l'area protetta rappresenta un punto di forza per il territorio e di aggregazione per i nostri giovani" ha spiegato Mariano Mazzocca, responsabile di Legambiente Agira che da anni collabora con il Cutgana nella gestione della riserva. "Un'area in cui sono diminuiti gli abbandoni di rifiuti, gli abusi edilizi e la presenza di cacciatori - ha spiegato Gaetano Bognanni, ispettore del Distaccamento forestale di Agira -, ma appare necessario una maggiore
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«Valorizziamo il territorio» E' l'obiettivo che il Cutgana raggiungerà a breve nel distretto di Agira
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Promozione e valorizzazione, tutela e sviluppo socio-economico del territorio. Sono i punti cardine dei progetti che il Cutgana, il centro interfacoltà dell'Università di Catania diretto da Concetto Amore, realizzerà a breve termine nel territorio di Agira. Progetti illustrati ieri, nel Circolo Legambiente di Agira, nell'ambito della giornata di studi sul tema "La Riserva naturale orientata Vallone di Piano della Corte".
A 10 anni dalla istituzione della riserva, il Cutgana, ente gestore dell'area protetta regionale, ha presentato un bilancio della situazione tra le problematiche gestionali e di tutela, di promozione e fruizione del territorio. "All'inizio la riserva non era ben vista dai proprietari terrieri per via dei vincoli imposti, ma in questi anni la popolazione ha capito che l'area protetta rappresenta un punto di forza per il territorio e di aggregazione per i nostri giovani" ha spiegato Mariano Mazzocca, responsabile di Legambiente Agira che da anni collabora con il Cutgana nella gestione della riserva. "Un'area in cui sono diminuiti gli abbandoni di rifiuti, gli abusi edilizi e la presenza di cacciatori - ha spiegato Gaetano Bognanni, ispettore del Distaccamento forestale di Agira -, ma appare necessario una maggiore
tutela della riserva sul piano normativo visto che molte volte i reati prescritti annullano l'operato della Forestale. In pochi casi si è arrivati alle sanzioni per i trasgressori per via delle lungaggini dei processi. Una problematica che solo grazie ad una maggiore collaborazione di tutti gli enti coinvolti e a progetti di educazione ambientale può essere risolta".
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