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Adriano Nasuti Wood: l'artista che vivrà ad Agira per due settimaneE' iniziata il 12 luglio e si concluderà con una mostra il 30 e il 31, la residenza ad Agira, precisamente in via Musa 29, del giovane pittore argentino Adriano Nasuti Wood. Il programma della residenza artistica prevede un soggiorno, di circa due settimane, presso il nostro paese, durante le quali Adriano vivrà a contatto con gli agirini, con le tradizioni ancora vive nel nostro territorio e svilupperà un progetto artistico che si concretizzerà, il 30 e il 31 luglio, in un'esposizione aperta al pubblico.
Ideatrice dell'evento, singolare e meritorio, è l'associazione culturale beBOCS, con sede a Catania, la quale ha da poco inaugurato la formula "BOCS origini", proposta di incontro tra artisti e pubblico che, attraverso l'iniziativa delle residenze artistiche internazionali, mira ad attivare un dibattito sulle forme e i modi dell'arte contemporanea, non nei grandi centri, bensì in luoghi del territorio siciliano lontani dai tradizionali circuiti artistici. L'associazione beBOCS si pone inoltre come un run space per giovani artisti che intendono...
sviluppare dei progetti a carattere performativo, ma che spesso non hanno luoghi disponibili per farlo. In questo senso lo spazio BOCS (Box of Contemporary Space, via Grimaldi 150, Catania) è il primo "artist run space" della città, una sorta di contenitore lasciato allo stato grezzo che prende forma grazie alle collaborazioni, interventi e sperimentazioni di vari artisti.
Quest'anno il progetto "BOCS Origini" ha scelto Agira come sede della residenza dell'artista ospite, Adriano Nasuti Wood, figlio di padre italiano di origine e madre inglese. Classe 1976, nato a Buenos Aires, dopo studi economici il giovane argentino ha iniziato ad appassionarsi all'arte, nel 2000 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Venezia e da circa nove anni vive stabilmente nel nostro Paese. Ha partecipato a numerose mostre in giro per l'Italia, a Milano, Pistoia, Padova, Granara durante le quali ha potuto mostrare il suo talento, grazie ai suoi disegni, a volte piccoli e applicati direttamente al muro con vistosi pezzi di nastro adesivo, tramite i quali Adriano cerca di mettere insieme, accostare e legare, frammenti che suggeriscano un insieme. Molto interessante è quindi l'idea che i suoi disegni siano in realtà copie di immagini trovate un po' dappertutto, assorbite dalla mente in modo automatico e poi ripensate, con la giusta lentezza, in modo da riappropriarsi dell'esistente.
Per ulteriori informazioni sull'associazione beBOCS, la mostra e l'artista è disponibile il sito web www.bebocs.it.
Giusy Cuccia

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