17 Luglio 2011
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sviluppare dei progetti a carattere performativo, ma che spesso non hanno luoghi disponibili per farlo. In questo senso lo spazio BOCS (Box of Contemporary Space, via Grimaldi 150, Catania) è il primo "artist run space" della città, una sorta di contenitore lasciato allo stato grezzo che prende forma grazie alle collaborazioni, interventi e sperimentazioni di vari artisti.
Quest'anno il progetto "BOCS Origini" ha scelto Agira come sede della residenza dell'artista ospite, Adriano Nasuti Wood, figlio di padre italiano di origine e madre inglese. Classe 1976, nato a Buenos Aires, dopo studi economici il giovane argentino ha iniziato ad appassionarsi all'arte, nel 2000 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Venezia e da circa nove anni vive stabilmente nel nostro Paese. Ha partecipato a numerose mostre in giro per l'Italia, a Milano, Pistoia, Padova, Granara durante le quali ha potuto mostrare il suo talento, grazie ai suoi disegni, a volte piccoli e applicati direttamente al muro con vistosi pezzi di nastro adesivo, tramite i quali Adriano cerca di mettere insieme, accostare e legare, frammenti che suggeriscano un insieme. Molto interessante è quindi l'idea che i suoi disegni siano in realtà copie di immagini trovate un po' dappertutto, assorbite dalla mente in modo automatico e poi ripensate, con la giusta lentezza, in modo da riappropriarsi dell'esistente.
Per ulteriori informazioni sull'associazione beBOCS, la mostra e l'artista è disponibile il sito web www.bebocs.it.
Quest'anno il progetto "BOCS Origini" ha scelto Agira come sede della residenza dell'artista ospite, Adriano Nasuti Wood, figlio di padre italiano di origine e madre inglese. Classe 1976, nato a Buenos Aires, dopo studi economici il giovane argentino ha iniziato ad appassionarsi all'arte, nel 2000 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Venezia e da circa nove anni vive stabilmente nel nostro Paese. Ha partecipato a numerose mostre in giro per l'Italia, a Milano, Pistoia, Padova, Granara durante le quali ha potuto mostrare il suo talento, grazie ai suoi disegni, a volte piccoli e applicati direttamente al muro con vistosi pezzi di nastro adesivo, tramite i quali Adriano cerca di mettere insieme, accostare e legare, frammenti che suggeriscano un insieme. Molto interessante è quindi l'idea che i suoi disegni siano in realtà copie di immagini trovate un po' dappertutto, assorbite dalla mente in modo automatico e poi ripensate, con la giusta lentezza, in modo da riappropriarsi dell'esistente.
Per ulteriori informazioni sull'associazione beBOCS, la mostra e l'artista è disponibile il sito web www.bebocs.it.
Giusy Cuccia

