La Soprintendente: "stupita dall'estensione della necropoli!"

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AGIRA. «Quello che più ci ha stupito è l’estensione della necropoli ma soprattutto la ricchezza di tipologie tombali e il fatto che ci fossero ancora delle tombe intatte. Questi ultimi due elementi sono il fattore realmente positivo dell’esplorazione che abbiamo condotto con l’aiuto dei volontari di Siciliantica i quali hanno partecipato  ancora una volta entusiasticamente al nostro Campo Scuola». A fare queste dichiarazioni è la soprintendente ai beni culturali di Enna Beatrice Basile, pienamente soddisfatta degli esiti della campagna di scavi “Agyrion 2009” conclusasi giovedì mattina dopo 4 settimane di lavoro sulle pendici soprastanti via Palazzo. Una campagna che ha permesso di portare alla luce 6 sepolture (tre erano già state violate dai tombaroli ed una conteneva i resti di un bambino) e soprattutto molti reperti custoditi adesso in un luogo “top secret” del paesino collinare in attesa che sia pronto l’Antiquarium che sorgerà all’interno dell’antico Palazzo Giunta. Dentro una delle tombe, che secondo la soprintendente «sono certamente di età ellenistica anche se riutilizzano escavazioni più antiche», è stato ritrovato addirittura un rudimentale biberon in terracotta del 4°-3° secolo A. C. ma dal sottosuolo sono pure riemerse più di venti monete soprattutto di epoca medievale ma anche di epoca greca che hanno fatto brillare gli occhi all’esperto numismatico Orazio La Delfa, 28enne responsabile agirino di Siciliantica. Ritrovati anche una decina di vasi totalmente privi di disegni e dipinti. «Dobbiamo estendere le esplorazioni a tutte le pendici - dice il responsabile degli scavi Mario Cottonaro- l’intervento ha bisogno comunque di essere programmato e finanziato quindi se ne riparlerà nel 2010».

(*lc*) Luca Capuano

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