29 Aprile 2010
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Sono stai restaurati testi antichi del '500 che si trovano nella biblioteca comunale Pietro Mineo in via largo Fiera. La dott. Graziella Graziano responsabile della biblioteca:«Il restauro che viene fatto su segnalazione degli operatori della biblioteca riguarda il frontespizio e le pagine ma anche le copertine dei testi queste ultime sostituite. I volumi erano danneggiati da muffa e umidità, opere tutte cinquecentesche per esempio un volume che contiene opere su Catone risalente al 1547, altro volume su papa Innocenzo III, un dizionario del 1500, eccetera. Con professionalità sono stati eseguiti montaggi, rimontaggi, integrazioni di parti mancanti, rilegature, bagno del volume per ripristinare il piano fisiologico della carta, lo sbiancamento. Con il restauro, la coperta con le cuciture, le nervature e i fogli riprendono nuova vita».
A causa dei lavori di restauro per problemi di natura ambientale nella sua vecchia sede del palazzo municipale, la biblioteca negli anni 1978 e 1979 è stata trasferita in via Largo fiera al numero 54. "I volumi che erano custoditi nella vecchia sede -ha continuato la dott.ssa Graziella Trovato- purtroppo per cause
ambientali si sono rovinati e abbiamo ritenuto opportuno segnalare alla Soprintendenza ai beni culturali il loro stato di degrado, attraverso il finanziamento della Regione ha potuto stanziare i fondi necessari per i lavori di restauro dei testi antichi affidati a restauratori specializzati che procedono alla esecuzione del lavoro».
La biblioteca comunale fu istituita il 18 maggio 1799 dal prevosto Pietro Mineo, il quale lasciò per la biblioteca un fondo cospicuo in numero e qualità di volumi. Nel 1823, i libri giacevano ancora nel quarto inferiore della casa del barone Francesco Mineo ammassati nella terza stanza. Fortunatamente Francesco Emmanuele Scavone parlò con l'erede Ferdinando Mineo, e assieme a Francesco Scriffignano Bianco, a Francesco Zuccaro , al sindaco avv. Giuseppe Sinopoli, al cavaliere Gaetano Bertolo e ad altri, procurò tre stanze dell'ospedale S. Lorenzo, e predisposero tutto per l'apertura della biblioteca, che fu inaugurata il 14 maggio 1826, nel corso del secolo fu sede dell'accademia agirina Diodorea. Dopo il 1870 restò a lungo trascurata, e il 4 agosto 1904 sarebbe stata distrutta dal fuoco durante una sommossa popolare. Nel 1907 il consiglio comunale aveva deliberato la sua svendita, ma mons. Pietro Sinopoli Di Giunta la evitò e la aprì al pubblico nel 1928. Dal dopoguerra a tutti gli anni Sessanta la tenne in vita la paziente opera di Gioacchino Greco. Agli inizi, e per tutti gli anni Settanta la biblioteca restòo chiusa, dal 1977 la biblioteca è stata riaperta al pubblico con sede nei locali del motel turistico regionale in via Circonvallazione. Una visita alla biblioteca può permettere di ammirare le belle miniature dei codici conservati. Si segnalano particolarmente due codici: - Psalterio della B. Maria Vergine. Codice in latino e in francese dei primi anni del XV secolo, Giustino, Epitoma in Trogi Pompeij Historias; Lucio Anneo Floro.
Giusi Venticinque

