05 Dicembre 2008
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AGIRA. Sentenza immediatamente esecutiva della Corte d’appello nissena che riconosce incompatibilità
AGIRA. Decaduto dalla carica il sindaco di Agira Gaetano Giunta. La Corte d’appello di Caltanissetta ha ritenuto sussistente la causa di incompatibilità ed ha accolto i ricorsi presentati dai consiglieri comunali di minoranza e da un cittadino. Cinque ore di camera di consiglio, poi la sentenza pronunciata pochi minuti prima delle 19, che essendo immediatamente esecutiva determina l’immediata decadenza. Per la Corte d’appello la causa di incompatibilità per "lite pendente" sollevata nei ricorsi predisposti dall’avvocato Salvatore Timpanaro sussiste. Accolta in toto la tesi dell’avvocati Timpanaro e quella del procuratore generale che nella sua requisitoria si è definito "custode della legge" e ha lungamente argomentato su quello che ha definito
"manifesto conflitto di interessi del Giunta" aggiungendo che anche gli assessori nominati dal sindaco sulla base del rapporto fiduciario sono da considerare altrettanto in conflitto. La Corte ha quindi ritenuto sussistente il contrasto di interessi tra il Comune di Agira e il sindaco che ne è il legale rappresentante. Di fatto già da oggi l’assessorato regionale Enti locali potrebbe provvedere a nominare il commissario ad acta, che dovrà garantire l’ordinaria amministrazione del Comune fino alle prossime elezioni, fermo restando che l’avvocato Mingardi, difensore di Giunta, potrà chiedere la sospensiva della sentenza e presentare contestualmente ricorso alla Corte di Cassazione chiedendo l’annullamento della sentenza pronunciata ieri dai giudici nisseni. "La Corte d’appello ha restituito il Comune di Agira alla legalità. Eravamo convinti della fondatezza dei nostri due ricorsi - ha commentato l’avvocato Timpanaro - ed ha dichiarato la decadenza. La sentenza di appello è immediatamente esecutiva. Da domani la poltrona del sindaco è vacante e l’assessorato regionale dovrà provvedere alla nomina di un commissario ad acta". Una vicenda complessa che ruota intorno alla costituzione di parte civile decisa dalla precedente amministrazione comunale, in un processo penale che è attualmente in corso a carico di Gaetano Giunta. Quando il suo schieramento aveva vinto le elezioni, gli assessori avevano revocato la delibera di costituzione di parte civile, con il parere contrario del segretario generale del Comune.
Un atto compiuto per rimuovere la causa di incompatibilità che però proprio 4 giorni fa il Tar di Catania ha sospeso in attesa di entrare nel merito di una possibile illegittimità amministrativa dell’atto. Ieri il Pm ha chiesto alla Corte di trasmettere gli atti alla Procura di Nicosia ed al giudice penale perché provvedano alla nomina di un curatore speciale per la costituzione di parte civile. La procura di Nicosia aveva già aperto un fascicolo di inchiesta sugli atti di revoca della costituzione compiuti dagli assessori.

