01 Giugno 2010
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I genitori hanno autorizzato l'espianto degli organi per salvare altre persone
Il padre ha chiamato il 118 ma quando gli operatori sono giunti sul posto si sono resi contro della
gravità della situazione ed hanno chiesto l'intervento dell'elisoccorso. Un'ora dopo l'incidente il piccolo Antonio era già al Cannizzaro dove i chirurghi lo hanno immediatamente operato. Quando il ragazzino è giunto al Cannizzaro era già paralizzato dal collo in giù ed in stato di coma. Antonio si è spento ieri senza avere ripreso conoscenza. Una tragedia assurda che si è abbattuta sulla famiglia Sanfilippo, piccoli imprenditori agricoli molto noti ad Agira e che ha scosso la cittadina che si è stretta al papà, alla mamma e fratelli di Antonio che era il più grande di tre figli. I genitori hanno autorizzato l'espianto degli organi che è stato eseguito da diverse équipe chirurgiche nella sala operatoria dell'ospedale Cannizzaro. I rianimatori hanno attivato le procedure per il prelievo degli organi. I chirurghi dell'ospedale "Bambin Gesù" di Roma hanno prelevato il cuore, il fegato e i reni che saranno impiantati a pazienti in lista di attesa; i polmoni sono stati inviati all'Ismett di Palermo, le cornee sono state inviate alla banca degli occhi di Palermo.
"Gli organi di Antonino potranno servire a salvare vite umane. Antonino - hanno detto i genitori - era un ragazzino vivace, allegro, generoso e come tutti i ragazzini della sua età amava giocare, studiare e aiutare anche papà in campagna. Il destino crudele ci ha privati del suo sorriso. Abbiamo creduto opportuno dare il consenso per la donazione dei suoi organi". Una tragedia che la famiglia Sanfilippo vive per la seconda volta. Circa 30 anni fa uno zio era morto schiacciato dal suo trattore.
Giulia Martorana

