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Agira. Da 12 giorni non viene effettuata la raccolta dei rifiuti a causa della mancanza di carburante per i mezzi ed il paese è diventato una discarica a cielo aperto. La situazione igienico- sanitaria si aggrava sempre di più anche se il grande freddo sta “limitando i danni”. E mentre l’opposizione presenta una dura interpellanza il sindaco Gaetano Giunta fa delle proposte ai vertici dell’Ato, della Provincia e di Siciliambiente per uscire dalla crisi. In ogni caso se a breve non ci saranno riscontri positivi Giunta emetterà un ordinanza assegnando l’incarico ad un'altra ditta già individuata. Da lunedì 2 gli operatori ecologici, i quali aspettano ancora la mensilità di gennaio, hanno dovuto forzatamente incrociare le braccia perché impossibilitati ad usare i propri mezzi di lavoro. E così sacchetti, cartoni e ogni altro tipo di rifiuti anche di grosse dimensioni hanno iniziato a campeggiare tutt’intorno ai cassonetti. Dopo quasi due settimane la situazione è davvero al limite di sopportazione. I rifiuti sono

ammassati in ogni angolo disponibile e la gente si lamenta. Qualcuno giura anche di aver visto dei topi mentre cani e gatti possono liberamente frugare tra i sacchetti spargendone il contenuto e peggiorando la situazione. I rifiuti fanno da cornice anche agli ingressi di alcune scuole, a forte rischio chiusura, e danno il benvenuto ai visitatori agli ingressi del paese soprattutto in direzione di Regalbuto. Nella sua interpellanza l’opposizione ha chiesto al sindaco di rispettare le promesse di “una città più pulita” fatte in campagna elettorale operando delle anticipazioni ma Giunta vuole risolvere alla radice il problema e nei giorni scorsi ha incontrato il presidente del collegio di liquidazione dell’Ato Salvatore Ragonese e l’ingegnere Palumbo di Siciliambiente. Al primo ha chiesto interventi di urgenza nonché di delegare il Comune alla riscossione diretta della Tariffa d’Igiene Ambientale. «I cittadini debbono pagare il servizio reso ma in modo  equo -ha detto Giunta». A Sicilia ambiente ha chiesto di consentire il passaggio degli operatori del cantiere di Agira ad un’altra eventuale impresa.  Il sindaco ha richiesto inoltre al presidente della Provincia l’autorizzazione a conferire i rifiuti nella discarica di Enna.

Luca Capuano

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