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Ad Agira gli operatori ecologici non lavorano da più di una settimana. Nonostante siano creditori di due mensilità nei confronti di Siciliambiente i lavoratori ufficialmente giustificano la loro protesta lamentando diversi disagi: scarsa sicurezza dei mezzi (i freni in alcuni casi sarebbero fortemente deteriorati); sporcizia accumulata sugli stessi mezzi che sarebbero addirittura infestati dagli insetti; scarsità del vestiario utilizzato per svolgere il servizio (mancherebbero i ricambi). «Regna ancora l’incertezza perché non è certo che si possa accedere al
fondo di rotazione come proposto nei giorni scorsi dai sindaci –afferma il responsabile provinciale della Fiadel Domenico Gagliano- ed in ogni caso i lavoratori per ricevere gli stipendi dovrebbero aspettare un mese a causa delle procedure burocratiche. A questo si aggiunge che ad Agira non ci sono le condizioni per svolgere il servizio». Il comune attraverso il dirigente dell’ufficio tecnico Guido Gagliano chiarisce: «Più di una settimana fa abbiamo deliberato l’anticipazione di tremila euro per il carburante quindi si potrebbe garantire il servizio per più di venti giorni. Più di così non possiamo fare perché l’attuale situazione non lo permette».
(*lc*) Luca Capuano
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