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Agira. Due fiumi straripati, tantissime frane, carreggiate allagate o investite dal fango e alcune strade totalmente impercorribili. Anche stavolta molte arterie delle zona nord della provincia non hanno passato l’esame maltempo. «Ancora qualche giorno di pioggia insistente e tutte le nostre strade saranno impraticabili». E’ questo il grido d’allarme lanciato dal presidente del circolo agirino di Legambiente Mariano Mazzocca che insieme ai volontari della sezione locale di protezione civile martedì mattina ha sfidato le intemperie per effettuare un monitoraggio delle strade limitrofe al paese. I risultati sono davvero sconfortanti: si parte dalla provinciale 18 Agira- Nicosia già rinomata (e temuta) per le sue buche e i suoi avvallamenti tormento di tanti pendolari diretti al tribunale o alle scuole del grosso centro nicosiano. La pioggia ha ulteriormente aggravato la situazione causando alcune frane. A cadere giù sono stati costoni rocciosi (in particolare uno di grosse dimensioni a poca distanza dall’ingresso di Agira, per fortuna bloccato dal guard rail), pietre e terra. L’acqua ha quasi spinto sulla carreggiata anche dei muretti a secco a metà strada tra i due centri. Sempre sulla S.P. 18 si registra l’esondazione del fiume Cimarosa che è uscito dagli argini arrivando addirittura al livello del ponte. «L’acqua ha travolto tutto e il fiume sembrava un lago- racconta Mazzocca- da sopra il ponte l’acqua si poteva toccare con le mani». Sulla Agira –Gagliano è straripato invece il fiume Salso travolgendo oltre ai terreni limitrofi anche la stradina che da contrada Sparacollo arriva fin quasi le mura della diga Pozzillo. E’ il fango che ha reso viscido l’asfalto a farla invece da padrone sulla provinciale 75 per Dittaino transitata ogni giorno da diversi mezzi pesanti diretti alla zona industriale. Un altra arteria molto trafficata, la provinciale 21 che da Agira porta allo svincolo autostradale è stata interessata da diverse frane soprattutto nella parte più vicina all’autostrada dove i terreni arati e caratterizzati da una cospicua presenza di pietre sono stati facilmente trascinati dalle acque invadendo buona parte della carreggiata. In contrada conche e in contrada Urselluzzo ad Agira diverse piccole arterie rurali sono state rese impraticabili dal fango mentre in contrada Maimone un auto parcheggiata accanto ad un officina è stata quasi sepolta dalla terra franata dal monte Frontè. Problemi anche sulla Agira – Nissoria: a metà strada tra i due centri il crollo di un costone roccioso situato subito dopo una curva ha rischiato di causare paurosi incidenti. «Procedevo a bassa velocità a causa della pioggia e della nebbia- racconta Angela una giovane di Assoro che di primo mattino stava recandosi al lavoro ad Agira- ad un tratto dopo una curva mi sono trovata davanti la frana è ho sterzato bruscamente perdendo il controllo, per fortuna l’auto si è fermata a pochi centimetri dal guard-rail ma me la sono vista brutta».
Luca Capuano

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