06 Febbraio 2009
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AGIRA. Riscoprire le radici culturali del “Mare Nostrum”, il Mediterraneo, mettendo in contatto giovani di 5 nazioni che vi si affacciano: Italia, Grecia, Spagna, Tunisia e Israele. E’ questo l’obbiettivo del progetto “Radici del Mediterraneo” al quale l’amministrazione, attraverso l’assessore allo sport turismo e spettacolo Nicola Valguarnera, ha deciso di aderire. Il progetto è stato elaborato dal gruppo informale «Unpòpolari» e sarà concretizzato tra il 5 e il 13 settembre prossimi nei locali di cortile Sant’Agostino messi a disposizione dal circolo agirino di Legambiente. Lo scambio culturale prevede
l’apprendimento di un ballo e di un canto tradizionali di ogni paese, ma anche workshop, laboratori, giochi ed un esibizione finale in Piazza Garibaldi. Per 9 giorni Agira sarà un crogiuolo di culture e razze diverse grazie all’intraprendenza di 4 ragazzi che hanno deciso di creare il gruppo informale fortemente motivati dall’amore per la propria terra e dalla curiosità di scoprire nuove realtà. L’ispirazione per la referente del progetto, la dottoressa Lorenza Barranca, e per i suoi giovani colleghi è venuta dal corso di formazione sulla progettazione di scambi giovanili e sul programma europeo «Gioventù in azione» tenuto presso l’Università Kore di Enna da diversi formatori insieme al vicepresidente nazionale di «Giosef Italy», l’ennese Lorenzo Floresta. «L’unione europea- dichiara Lorenza Barranca- da la possibilità di elaborare questi progetti non solo alle associazioni ma anche ai gruppi informali e noi abbiamo sfruttato questa opportunità. Due di noi avevano già esperienze di questo tipo avendo partecipato ad un azione 4.3 in Polonia e ad un azione 1.1 in Grecia. Tutto quindi sarà più facile».

