21 Marzo 2010
Posted in
Ultime
AGIRA. Il consiglio di Giustizia amministrativa di Palermo conferma la sentenza del Tar di Catania che un anno fa annullò le elezioni amministrative del 2008 per vizi di forma nella presentazione delle liste elettorali. La sentenza arriva appena in tempo per consentire lo svolgimento di nuove elezioni nella tornata elettorale del prossimo 30 e 31 maggio. Il Cga ha rigettato il ricorso presentato dal comune e dai consiglieri della lista “Sviluppo e solidarietà” (che fa capo all’ex sindaco Gaetano Giunta) i quali avevano impugnato la precedente decisione del Tar, ed ha condannato gli appellanti al pagamento delle spese processuali in favore dei ricorrenti. Il massimo organo di giustizia amministrativa pone fine così ad un intricata vicenda che ha portato lo scorso anno al commissariamento del comune. Tutto nacque nel giugno 2008 dalla
vittoria risicata della variegata coalizione guidata da Giunta sulla lista “Maria Greco sindaco” che raggruppava il Pd ed esponenti della società civile. Tre cittadini (Attillò Ollà, Filippo Grassia e Salvatore Gagliardi) contestarono il risultato elettorale ricorrendo al Tar dopo aver riscontrato delle presunte irregolarità commesse dagli esponenti della lista di Gaetano Giunta. Tra queste vi era
l’irregolarità nella presentazione delle liste elettorali che venne confermata in primo grado dal tribunale amministrativo regionale il 20 marzo nel 2009. La decisione del Tar spinse Giunta ed alcuni consiglieri di maggioranza tra cui Luigi Manno, Angelo Bruno e Carlo Graziano a presentare appello al Cga. Poco dopo, precisamente il 13 maggio, in municipio si insediò il commissario ad acta scelto dalla regione nella persona della funzionaria regionale Maria Adelaide Spatafora. In estate il Cga respinse anche un’istanza di sospensiva della sentenza del Tar presentata dalla lista “Sviluppo e solidarietà” e questa decisione fece da preludio alla sentenza arrivata venerdì pomeriggio. La conferma definitiva dell’annullamento delle comunali del 2008 arriva al momento giusto perché l’assessorato regionale agli Enti locali avrà il tempo di emanare il decreto utile ad inserire Agira tra i comuni che saranno chiamati alle urne a fine maggio.
(*lc*) Luca Capuano

