Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

AGIRA. Sei sepolture riferibili all’inizio dell’età ellenistica (fine IV secolo) -delle quali tre completamente integre contenenti anche resti di bambini- vasi per contenere acqua o unguenti, brocche, piccole coppe per offerte, monete rarissime e perfino un biberon di terracotta. Sono questi i ritrovamenti principali della campagna di scavi “Agyrion 2009” che si è protratta dal 20 luglio fino ad ieri mattina sulle pendici soprastanti il primo tratto di via Palazzo. Ad operare con diverse squadre sono stati i volontari dell’associazione regionale “Siciliantica” provenienti da una ventina di comuni siciliani ma anche da Roma, Ferrara e  Amsterdam. A dirigere i lavori è stata la dottoressa Carmela Bonanno, responsabile del servizio Beni Culturali della soprintendenza con l’ausilio degli archeologi Mario Cottonaro e Rosario Patanè.  Gli scavi che sono stati finanziati dal comune di Agira, guidato attualmente dal commissario Maria Adelaide Spatafora, hanno pienamente raggiunto l’obbiettivo di riportare alla luce la necropoli ellenistica in parte saccheggiata dai tombaroli fin dagli anni 50’ del novecento.  Ma c’è ancora molto da scoprire nel sottosuolo del Monte Teja: «Siamo solo all’inizio- afferma la soprintendente di Enna Beatrice Basile- il tratto che abbiamo intercettato interessa un area estranea ad utilizzazioni moderne per cui c’è la possibilità di condurre nei prossimi anni un esplorazione più a largo raggio».

(*lc*) Luca Capuano

(articolo pubblicato sul giornale di sicilia il 14-08-2009)

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna