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Agira. In paese è ormai guerra di volantini tra maggioranza e opposizione. Aveva iniziato qualche giorno fa la lista consiliare “Maria Greco sindaco” sconfitta alle elezioni dello scorso Giugno per una manciata di voti intitolando il documento diffuso alla cittadinanza «La commedia degli inganni è finita con il botto di fine anno del sindaco» con riferimento alla nomina della moglie del primo cittadino a dirigente del settore amministrativo del comune. Ha replicato domenica mattina l’amministrazione con un volantino polemico accompagnato da un consuntivo delle iniziative messe in atto a favore della cittadinanza. Nel documento dell’opposizione si sosteneva che il sindaco Gaetano Giunta (dichiarato

recentemente decaduto dalla corte d’appello di Caltanissetta per incompatibilità a causa di un processo penale che vide il comune costituirsi parte civile nei suoi confronti) avesse al suo attivo un magro bilancio di cose fatte, tutte elencate nello stampato insieme a commenti al vetriolo: «revoca dei dirigenti non ritenuti “amici”; revoca della delibera di costituzione di parte civile nel processo penale che lo vede imputato (annullata dal Tar di Catania); rimozione del segretario comunale, colpevole di aver espresso parere contrario alla famosa delibera “salva-sindaco”; nomina del nuovo segretario comunale pagato a tempo pieno (ma viene solo tre giorni la settimana); revoca della delibera del “Patto di Legalità” al fine di favorire il lavoro nero e l’evasione fiscale; auto-nomina a presidente della commissione edilizia (unico sindaco in Italia)». Il documento si concludeva così:« infine, regalo di fine anno, mentre sta preparando la valigia e prima dell’arrivo del commissario: nomina la diletta moglie dirigente del settore amministrativo con un duplice obbiettivo; avere il controllo di un settore strategico del comune e anche una busta paga più pesante!». Il sindaco aveva inizialmente replicato in modo parziale affermando che la commissione edilizia esprime solo parere consultivo sui progetti mentre le concessioni vengono successivamente rilasciate dagli uffici competenti. Domenica mattina è arrivata invece la replica ufficiale della maggioranza con un comunicato per i cittadini diffuso nelle piazze e nei luoghi d’incontro. Definendo «infamanti» le accuse dell’opposizione «che tutto vuole tranne il bene del paese» nel documento, firmato da sindaco e assessori, si pongono dei quesiti ai rivali politici. Dietro le righe di questi quesiti si nascondono precise accuse su alcuni presunti errori della precedente amministrazione, quella di Rosario Sanfilippo, candidatosi poi con Maria Greco alle ultime elezioni. La prima accusa riguarda le condizioni del tratto di strada tra il bivio di Nicosia e la via S. Maria di Gesù dove si registrano continui assestamenti: «come mai un opposizione così attenta ai problemi della gente non se n’è accorta?». La seconda accusa riguarda la concessione di un autorizzazione a ditte di telefonia mobile per l’installazione di un antenna sopra il palazzo delle poste, in pieno centro abitato, decisione rivista dall’attuale amministrazione. La terza accusa riguarda l’incarico dato ad una ditta che avrebbe installato pannelli solari sulla elementare Marconi. Gli attuali amministratori hanno revocato l’incarico in quanto a loro parere la decisione avrebbe vincolato per vent’anni il tetto, dando inoltre utili irrisori al comune ma non alla ditta. «Ma chi erano i titolari di quella ditta?» si chiede maliziosamente nel comunicato. Infine la replica sulla scelta del segretario comunale e dei dirigenti: «la legge dice che devono essere uomini di fiducia del Sindaco e della sua amministrazione comunale».

Luca Capuano

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