17 Novembre 2010
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AGIRA. Senza nemmeno dover forzare la saracinesca hanno svaligiato un bar della centralissima piazza Garibaldi causando danni per alcune migliaia di euro. Per ora non hanno un nome gli autori del furto al bar Jolly avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. Sull'accaduto stanno indagando i carabinieri della locale stazione coordinati dal maresciallo Loreto Piazza ma anche se per ora i militari mantengono uno stretto riserbo sulle indagini probabilmente ad agire sono state due o più persone visto che sono stati portavi via un videopoker, un cambiamonete e un computer portatile. Non ci sono dubbi nemmeno sull'arco temporale in cui hanno agito i malviventi. All'1,30 infatti il titolare ha chiuso il bar, ubicato nel principale luogo d'incontro del paese, e alle cinque ha aperto i battenti il Kristal pub che si trova proprio di fronte al Jolly. Dunque i ladri hanno avuto a disposizione tre
ore e mezzo nel cuore della notte per agire indisturbati. Il titolare è rimasto basito quando intorno alle sei di martedì si è accorto che la saracinesca dell'ingresso secondario era stata aperta ma non presentava alcun segno di effrazione. Il suo stupore è aumentato quando ha notato l'assenza del videopoker che lui stesso ha ritrovato poco dopo nella vicina via Boote e del cambiamonete che è stato invece rinvenuto ad oltre tre chilometri di distanza precisamente in contrada Consolazione nei pressi della strada provinciale 21. I ladri avevano inoltre arraffato l'incasso di giornata e portato via un computer portatile. Considerando che il videopoker e il cambiamonete sono stati forzati per prendere banconote e monete venendo quindi fortemente danneggiati i titolari hanno calcolato un danno complessivo di circa cinquemila euro. Un apporto decisivo alle indagini dei militari dell'arma potrebbe venire dalle riprese delle telecamere fissate sul muro della chiesa di Sant'Antonio di Padova che si trova a pochi passi dal bar e su quello di una gioielleria ubicata proprio accanto all'ingresso di via Boote.
(*lc*) Luca Capuano
Articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia del 17 novembre

