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thumb_lemoneteDotta conferenza al liceo King di Agira sulla tematica “La moneta racconta la storia dei popoli”.

Promossa dall’Associazione  “Cultura e Libertà “ di Enna e destinata agli alunni del triennio, con relatore il dr. Vincenzo Cammarata, esperto di numismatica e titolare di una collezione di monete puniche circolanti in Sicilia, al Liceo Linguistico Martin Luther King di Agira si è svolto un riuscito incontro culturale sul tema “ La moneta racconta la storia dei popoli”.

 

Dopo la presentazione ed i saluti di rito del dirigente scolastico prof. Giuseppe Sammartino, ha introdotto i lavori il dr. Giovanni Riolo, emerito funzionario della Banca d’Italia e consulente della suddetta Associazione avente lo scopo di migliorare la società attraverso la cultura e “ rivolgendo lo sguardo a tutte le classi umane meritevoli di particolare attenzione: soggetti svantaggiati, giovani, anziani, nonché tutti gli individui in un contesto di obiettivi sociali e di diritti umani”.

Euno, lo schiavo siriano che spezza le catene, simbolo di libertà , e che guidò la guerra di liberazione scoppiata nel 139 a .C in Sicilia, nella città di Enna, ed il libro sempre aperto, simbolo di cultura, è il logo dell’Associazione Cultura e Libertà, di cui attualmente è presidente il sig. Ennio Casamichele.

Il dr. Vincenzo Cammarata, nella sua interessante relazione, ha definito la moneta un oggetto d’arte. Di metallo o di carta, è uno strumento di pagamento e di scambio che va usato con saggezza. La parola moneta all’inizio rappresentava la dea Giunone che ammonisce, da cui il suo significato. La moneta dimostrava la potenza e la libertà di una città. Ricchezza, benessere ed indipendenza, autorizzavano una Città- Stato a battere moneta. La moneta nei millenni, dal sorgere dell’umanità, racconta la storia dei popoli. Testimonia l’esistenza di un popolo, costituisce il suo patrimonio e la sua laboriosità, ha valore se un popolo lavora e produce beni. Uno Stato, pertanto, non deve avere debiti. La moneta ha un potere d’acquisto diverso da popolo a popolo, è di materiale e d’effige differenti in base al periodo storico e al tipo di governo. Prima dell’Impero romano era di bronzo. Con il suddetto Impero divenne d’argento ( del peso di 2 grammi) e circolava come mezzo di scambio e di pagamento in tutto il mondo conosciuto. Durante il periodo repubblicano( fino al 44 avanti Cristo), le monete riproducevano i consoli. Con l’Impero romano, la moneta divenne unica

( come l’euro è unico in tutta l’Europa) e raffigurava l’imperatore. La moneta tedesca del periodo post-romantico riproduceva, invece, le figure di poeti, di scienziati, mentre durante la dittatura nazista, quando i debiti si pagavano con la forza e non con il lavoro, riproduceva figure anonime rappresentanti le razze. Gli americani, nel corso della seconda guerra mondiale, contro la dittatura fascista e nazista emisero gli americanbank. Le monete attuali di carta, ove vengono riprodotti porte, finestre e ponti, sono emesse dalla Banca Centrale Europea, mentre quelle di metallo, che rappresentano i monumenti di una determinata Nazione, vengono coniate dalla zecca della Banca Centrale del Paese di riferimento. Moneta unica significa un’economia comune.

In Provincia di Enna, cinque secoli prima di Cristo, alcune città ( Agira, Assoro, Centuripe, Enna) hanno battuto moneta. La moneta della città di Enna - Cammarata mostra e fa toccare agli alunni ed ai docenti un ingrandito esemplare - rappresentava la dea Cerere e il municipio, a significare l’ufficio che riceveva le decime. Le decime, la tassa (la decima parte del raccolto) che nell’antica Roma l’agricoltore doveva pagare all’erario, infatti, nascono in Sicilia e ad Enna c’erano gli esattori. Il detto “ Piove! Governo ladro!” nasce proprio in Sicilia perché i romani, quando in una terra sovente arida vi pioveva ed il raccolto si presumeva maggiore, facevano pagare il doppio della decima. Agira coniò moneta nel periodo greco e romano. Delle sue monete, le più belle del mondo, a dire di Vincenzo Cammarata, se ne è occupato, con passione e competenza, il neoarcheologo agirino Orazio La Delfa.  Nelle monete antiche di Agira è rappresentato Ercole, la divinità più importante del culto agirino precristiano. Agira aveva una posizione strategica al centro della Sicilia. Era un rigoglioso centro cerealicolo, in una Sicilia, granaio di Roma, collocata in mezzo al mediterraneo e luogo in cui sono avvenuti gli eventi più importanti della storia mondiale.

Alla fine del riuscito incontro, gli alunni ed i docenti del King di Agira hanno rivolto al relatore varie domande, alle quali il dr. Vincenzo Cammarata ha risposto in maniera convincente ed esauriente.

Giuseppe Sammartino.

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