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AGIRA. I rifiuti tornano ad accumularsi sulle strade del paese. Giovedì infatti 11 operatori ecologici del cantiere di Agira hanno comunicato di astenersi dal lavoro “a tempo indeterminato” a causa di “automezzi mal funzionanti e fatiscenti”. Neanche gli altri 10 lavoratori del cantiere avrebbero lavorato, infatti il comando di polizia municipale ha confermato che giovedì e venerdì il servizio di raccolta non è stato espletato. «Al comune è arrivata una semplice comunicazione da parte di Siciliambiente che non ha specificato quali provvedimenti intendeva prendere per sopperire a questa situazione – dichiara il sindaco Gaetano Giunta- ma noi non possiamo accettarlo e abbiamo già inviato due diffide. Ne invieremo una al giorno se sarà necessario». In quella di giovedì indirizzata ad Ato e Siciliambiente e per conoscenza al prefetto, alla provincia, al servizio igiene pubblica dell’Ausl 4 di Agira e all’agenzia regionale Rifiuti ed acque il sindaco esige che la società “provveda con immediatezza a ripristinare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti”. In caso contrario il primo cittadino prenderebbe decisioni drastiche: «Qualora la presente rimanga inevasa- si legge nella nota - questo Ente si riserva di procedere con affidamento ad altra ditta con spese da porre a carico di codesta società (Siciliambiente ndr.), e di richiedere alla stessa il risarcimento dei danni e quant’altro si riterrà opportuno relativamente al mancato espletamento del servizio di igiene ambientale, nei periodi precedenti e fino ad oggi». Reclamando dei pagamenti, recentemente gli operatori ecologici avevano occupato l’aula consiliare del comune ed alcuni avevano minacciato di buttarsi dal balcone. Il comune aveva provveduto all’anticipazione della mensilità di Febbraio mentre per quella di Marzo non c’è ancora l’autorizzazione.  (*lc*)

Luca Capuano

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