22 Giugno 2008
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Agira.(*lc*) Da tre settimane una vasta porzione di contrada Caramitìa non è più raggiunta dalla corrente elettrica a causa del furto di cavi di rame della condotta che non sono ancora stati sostituiti dall’Enel. Contrada Caramitìa è
una zona prevalentemente pianeggiante che si trova a circa cinque chilometri dal paese e si raggiunge attraverso la strada provinciale 21 che collega Agira all’autostrada A-19 Palermo-Catania. Gli agricoltori e i proprietari di terreni con abitazioni della zona stanno lamentano forti disagi: i primi non possono irrigare le loro colture con gli impianti automatici che necessitano della corrente, e si tratta di un problema enorme in un periodo di forte calura seguito all’inizio della stagione estiva; i secondi, non possono usufruire in pieno delle proprie case poiché scaldabagni, lampadine e soprattutto frigoriferi sono inutilizzabili. Insomma da una parte c’è il rischio concreto di gravi danni alle colture che hanno bisogno di molta acqua: dagli olivi agli alberi da frutto, dagli ortaggi alle piante ornamentali; dall’altra molti hanno dovuto rinunciare a trasferirsi nelle proprie case di campagna per la stagione estiva o semplicemente hanno preferito rimandare pic-nic e scampagnate a tempi migliori. Molti agricoltori hanno sopperito prelevando manualmente l’acqua dai pozzi, un lavoro duro e faticoso che ruba molto tempo in più, altri più sfortunati hanno dovuto rinunciare per qualche tempo a irrigare. Il ritardo nella sostituzione dei cavi sarebbe dovuto a problemi nell’approvvigionamento dei nuovi cavi che non saranno più di rame per una precisa scelta dell’azienda che vuole rispondere così ai continui assalti dei ladri su tutto il territorio nazionale in particolare nelle zone di campagna dove è più facile agire indisturbati.
Luca Capuano

