13 Giugno 2011
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Si vota domenica 12 giugno dalle ore 8 alle ore 22 e lunedì 13 giugno dalle ore 7 alle ore 15.
Ciascun elettore ha diritto di esprimere il voto tracciando con la matita copiativa un segno sul riquadro corrispondente alla risposta da lui prescelta: sì oppure no.
Saranno oltre 47 milioni i cittadini italiani che potranno votare alla tornata elettorale referendaria del 12 e 13 giugno prossimi. All'estero, invece, i chiamati alle urne saranno poco più di 3 milioni di persone. Complessivamente, quindi, gli aventi diritto al voto supereranno quota 50 milioni di cittadini che hanno compiuto 18 anni di età. Illustriamo condizioni e modalità per esercitare validamente il proprio diritto-dovere.
Come votare Referendum 2011: i quesiti, le condizioni e le modalità per esercitare validamente il proprio diritto-dovere.
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Per che cosa si vota
Gli aventi diritto saranno chiamati a esprimersi su 4 distinti quesiti referendari relativi ai seguenti argomenti: privatizzazione dell’acqua, energia nucleare, e abrogazione della legge sul legittimo impedimento.
I cambiamenti ci sarebbero solo con la vittoria del sì. Nel caso, infatti, di vittoria del no (o nell'ipotesi di mancato raggiungimento del quorum di validità del 50% + 1 dei votanti), resterebbe tutto com'è.
Con la prima scheda di colore rosso, si propone di abrogare una legge che privatizza la gestione dell'acqua. Il secondo quesito, invece, contenuto in una scheda di colore giallo, propone di abrogare una legge che consente al gestore del servizio idrico di ottenere profitti garantiti sulla tariffa dell'acqua, ovvero aumentare la bolletta fino al 7% in più, se lo ritiene necessario, senza che questo venga investito per migliorie sull'infrastruttura. Con la terza scheda di colore grigio, si chiede di abrogare la legge che promuove l'energia nucleare in Italia con la possibilità di costruire di centrali nucleari sul territorio italiano. Con la quarta e ultima scheda di colore verde chiaro, si chiede di abrogare la norma che consente al presidente del consiglio o a un ministro di non presentarsi in aula in sede di processo penale invocando il legittimo impedimento.
Di seguito illustriamo i quattro quesiti referendari su cui gli elettori saranno chiamati ad esprimere il proprio voto:
Referendum n.1 (Scheda di colore rosso) – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione
Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall'art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" e dall'art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea" convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?
Risposta NO: Resta valida la legge che dice che l'acqua può essere acquistata e venduta.
Risposta SI: Viene cancellata la legge che dice che l'acqua può essere acquistata e venduta
Referendum n. 2 (Scheda di colore giallo) – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma.
Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell'art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?
Risposta NO: Resta valida la legge che permette di remunerare la vendita dell'acqua.
Risposta SI: Viene cancellata la legge che permette di remunerare la vendita dell'acqua. Le aziende possono farsi pagare solo le spese di manutenzione degli impianti.
Referendum n. 3 (Scheda di colore grigio) – Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme.
"Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?";
Risposta NO: il permesso di costruire centrali nucleari rimane valido.
Risposta SI: il permesso di costruire centrali nucleari viene tolto.
Referendum n. 4 (Scheda di colore verde chiaro) – Abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale.
Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonchè l'articolo 2 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?
Risposta NO: il legittimo impedimento rimane.
Risposta SI: il legittimo impedimento viene cancellato.
Quando e come si vota
I seggi saranno aperti dalle ore 8 alle ore 22 di domenica 12 giugno e dalle ore 7 alle ore 15 del successivo lunedì, 13 giugno. All'elettore saranno consegnate quattro schede. È possibile ritirare, e quindi votare, anche solamente la scheda per uno o per alcuni dei quesiti referendari.
Condizioni per votare
Per votare, l'elettore deve esibire, oltre ad un valido documento di riconoscimento, la tessera elettorale. Chi avesse smarrito la propria tessera, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che saranno aperti anche nei giorni del voto (cioè, domenica 12 e lunedì 13 giugno) per tutta la durata delle operazioni. Tra le varie raccomandazioni, punite, anche, penalmente, il Viminale ricorda, in particolare, il divieto di introdurre all'interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.
L'elettore può richiedere solo le schede relative ai quesiti per cui intende votare. Ricevute le schede, l'elettore deve recarsi in cabina dove procede ad esprimere il voto che si esprime tracciando una croce sul SI oppure sul NO.Per essere valido, ciascun referendum deve raggiungere il quorum: devono cioè recarsi a votare il 50% più uno degli elettori che hanno diritto al voto. Se il quorum non viene raggiunto resta in vigore la legge attuale, qualunque sia il risultato del referendum.
Per esprimere correttamente il proprio voto è opportuno:- Votare le schede una per volta, NON sovrapponendole mai fra di loro: sovrapponendo le schede è probabile che la scheda votata ricalchi su quella sottostante il segno di voto, rischiando, in questo modo, l'annullamento della scheda riportante due diversi voti.
- Utilizzare, come segno di voto, una croce: la croce è il segno di voto più tradizionale. Utilizzando altri segni, ad esempio cerchi, o segni grafici particolari, se ne rischia l'annullamento presumendo l'intenzione dell'elettore di voler rendere riconoscibile il proprio voto.
- Esprimere il voto, utilizzando solo ed esclusivamente la matita copiativa consegnatavi dal Presidente di seggio: la legge prescrive l'utilizzo esclusivo della matita copiativa. Utilizzare altri strumenti come penne a sfera, pennarelli o matite normali, comporterà l'annullamento del voto. Qualora si dovesse rompere la punta della matita copiativa, chiedetene la sostituzione al Presidente di seggio.
- Non sporcare o segnare la scheda con altri simboli oltre alla croce del voto; Nel caso sporchiate la scheda (o se vi viene consegnata già sporca), dovete chiederne la sostituzione al Presidente di seggio.
- Cambiare la scheda se si è sbagliato il voto; In caso di errore nell'espressione del voto, NON TENTARE mai di correggerlo. Occorre: piegare la scheda errata e riconsegnarla al Presidente di seggio dichiarando di essersi sbagliati a votare e chiedere una nuova scheda.
Scrutinio
Le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di lunedì, al termine delle votazioni e dell'accertamento del numero dei votanti.

