01 Febbraio 2012
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AGIRA. Appello del presidente del consiglio comunale Luigi Manno affinché possa essere mantenuto in paese l’ ufficio del giudice di Pace. Manno sulla problematica nei giorni scorsi ha incontrato i dipendenti dell’ ufficio di Agira e coinvolgerà presto sull’ argomento tutti i gruppi consiliari. Secondo i recenti provvedimenti di revisione della geografia giudiziaria italiana verranno soppressi quasi il 75% degli Uffici del giudice di pace, facendo rimanere in vita solamente quelli presenti nella sede del circondario del tribunale. «Il provvedimento del governo - precisa il politico agirino - tuttavia dà la
possibilità agli enti locali di mantenere in vita gli uffici di riferimento, accollandosi le spese da soli o consorziandosi con altri comuni». L'ufficio del Giudice di Pace di Agira, oltre ad essere uno storico presidio per l'amministrazione della giustizia, rappresenta un servizio di grande utilità per tutti i cittadini e gli abitanti del distretto che comprende anche Gagliano. Attualmente è retto dal giudice di pace Avv. Dibilio, con una struttura amministrativa che conta cinque dipendenti. «La soppressione dell’ ufficio comporterà enormi disagi ed aggravi dei costi per i cittadini e l’accesso alla giustizia potrebbe finire per essere negato ai ceti meno abbienti – incalza Luigi Manno - occorre attivarsi in tutti i modi per cercare di mantenere in vita l’ufficio del giudice di pace, tenuto conto inoltre della posizione centrale che occupa Agira e del servizio che eroga ai cittadini».
(*lc*) Luca Capuano

