30 Maggio 2010
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AGIRA. Un tredicenne è in coma dopo essere caduto dal trattore guidato dal padre e aver battuto la testa a terra su una stradina di campagna. Il tragico incidente è avvenuto venerdì poco prima delle 19 in contrada Caramitìa a circa 5 chilometri dal paese vicino alla sp21, l’arteria che collega Agira all’autostrada 19 Catania - Palermo. Antonio Sanfilippo si trovava sulla scaletta in ferro del veicolo mentre insieme al padre, Gaetano di 37 anni, viaggiava in direzione della sua abitazione di campagna, dove la famiglia gestisce una piccola azienda agricola. L’incidente è avvenuto ad appena una trentina di metri dalla trafficata arteria poco dopo la fine di un rettilineo. Il padre del ragazzo aveva da poco
imboccato la stradina sterrata mentre il bambino si trovava sugli scalini. Sono ancora da accertare le cause della caduta, forse il ragazzo ha perso l’equilibrio o è scivolato. La caduta è stata comunque rovinosa, a testa in giù, e il piccolo ne ha pagato pesantemente le conseguenze battendo violentemente il collo e il capo sul fondo naturale della stradina. Le conseguenze dell’impatto sono risultate subito evidenti: il piccolo ha perso conoscenza e il padre disperato e in preda al panico ha comunque avuto la lucidità di chiamare subito i soccorsi. Sul posto, oltre ad una pattuglia dei carabinieri della stazione di Agira, è giunta prontamente un ambulanza della locale postazione del 118 e gli infermieri, valutata la gravità del caso, hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso arrivato da Catania. Il ragazzo è stato così trasportato all’ospedale “Cannizzaro” dove è arrivato alle 19,24. “Politrauma in paziente con midriate fissa bilaterale”, questa la diagnosi emessa dai medici che hanno accertato che il bambino a seguito del trauma subito era paraplegico dalla testa in giù, aveva subito la fratture di alcune vertebre cervicali e presentava una forte emorragia interna. Si è reso quindi necessario un intervento chirurgico presso il reparto di neurochirurgia durato oltre cinque ore. Il giovanissimo paziente è stato poi trasportato presso il reparto di rianimazione della stessa struttura ospedaliera. E’ in coma e le sue condizioni sono gravissime. La vicenda deve ancora essere ricostruita nei dettagli dai carabinieri della locale stazione guidati dal maresciallo Loreto Piazza. Si è trattato comunque chiaramente di un tragico incidente. E così una tranquilla sera di fine primavera con una temperatura gradevole poco prima del tramonto, in mezzo alla natura, sarà invece ricordata come la più brutta serata della vita di una tranquilla famiglia di campagna. (*lc*) Luca Capuano
Articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia del 30-05-2010

