Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

AGIRA.(*lc*) Bilancio agrodolce per la 2° edizione della manifestazione “Tra Chiese e Musei” che ha visto 8 luoghi d’interesse turistico presidiati da guide volontarie durante l’intera giornata della vigilia di Natale.  Pochi i visitatori ma gli organizzatori si mostrano ugualmente soddisfatti. D’altronde a contare spesso non sono i numeri ma il bagaglio di esperienze e conoscenze acquisite che servono da base per i successi futuri. «Senza dubbio abbiamo centrato pienamente l'obbiettivo primario –afferma l’ideatore e l’organizzatore della manifestazione, il docente

 del C.E.F.O.P Orazio Ascoli- infatti trenta volontari si sono impossessati di un pezzo d'identità perduta e hanno scoperto talvolta con una certa dose di stupore cose e fatti di Agira». Pur rimanendo esiguo in assoluto, il numero di visitatori è comunque aumentato percentualmente rispetto alla scorsa edizione e si può anche essere soddisfatti del dato geografico in quanto si sono visti turisti provenienti dalle province di Catania e Messina ma anche alcuni australiani. Molti agirini poi hanno accompagnato i parenti provenienti da fuori ad ammirare le tante bellezze del paese approfittando della presenza dei giovani volontari che si sono dimostrati pronti a trasmettere al meglio le conoscenze acquisite. E proprio questo l’aspetto che Ascoli ha più a cuore:  «quel che importa è che in queste prime edizioni si facciano le ossa gli “AGIRI”, secondo la definizione degli abitanti di Agira coniata dallo storico agirino Filippo Maria Provitina, ovvero noi volontari». Proprio Provitina, ora residente a Palermo ed un po’ trascurato ultimamente dalla sua città natia, ha accettato di fare da “testimonial” per la 3° edizione alla quale si inizierà a lavorare già dal 29 Gennaio. Ma quali aspetti si devono migliorare per consentire una crescita della manifestazione? «Dobbiamo riuscire a coinvolgere le scuole –continua Ascoli- mentre i parroci, che quest’anno hanno dato il minimo indispensabile, devono svolgere una funzione di coordinamento e informazione. Dobbiamo inoltre-continua- cucire i rapporti con la classe imprenditoriale e i rappresentanti di categoria perché solo quando una manifestazione è condivisa può riuscire bene. Inoltre soprattutto i commercianti, i ristoratori e gli albergatori devono capire che è nel loro interesse sostenere iniziative di questo tipo. Abbiamo in mente di creare un pacchetto turistico comprendente bus navetta e pranzo». Tra gli auspici di Ascoli anche una maggiore collaborazione con l’associazione “Amici del Presepio” che quest’anno è stata assente a tutte le riunioni così come l’amministrazione comunale. Una collaborazione fondamentale almeno fino a quando la manifestazione continuerà a svolgersi la vigilia di Natale: «In futuro potremmo anche accostarla ad “Un Pane per la Vita” o collocarla in primavera- conclude Ascoli.

Luca Capuano

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna