07 Dicembre 2011
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Gli autotrasportatori della provincia di Enna proclamano lo stato di agitazione per l'aumento del gasolio che produce un duplice effetto, compromettono la già precaria situazione delle nostre di imprese di autotrasporto e aumentano i costi per tutte le altre imprese.
"È pazzesco - dice il segretario provinciale della FITA CNA Daniela Taranto - così si vuole pagare il debito di tutto il Paese principalmente con le tasche degli autotrasportatori! Siamo Arrivati alla frutta, Gli autotrasportatori si rendono conto che bisogna fare dei sacrifici, e sono ben disposti come sempre a farlo ma così si sta giocando con la vita delle aziende."
"In questo modo stiamo dicendo alle aziende di autotrasporto di chiudere le proprie attività - dice il Presidente provinciale della FITA CNA Giuseppe Glorioso - non solo non
si fa nulla che agevoli gli autotrasportatori, vedi le strade, i collegamenti le infrastrutture della provincia che peccano da decenni, ma si mira realmente a farli chiudere, con aumento delle accise, aumento dei giorni di divieto di circolazione, e l'aumento dei costi assicurativi."
È ragionevole pensare che gli autotrasportatori ennesi, ma non solo, non possono sostenere a lungo questa situazione, diverse sono state le grida di allarme, rimaste fin'ora inascoltate.
Decine e decine le telefonate pervenute presso la sede della CNA di Enna da parte di Autotrasportatori arrabbiati e stanchi del perdurare anzi del peggiorare di una situazione che è diventata insostenibile. Per questi motivi la categoria degli autotrasportatori ennesi della FITA CNA, in attesa delle risposte del Ministro, proclama lo stato di agitazione nella speranza di non dover dimostrare con azioni più eclatanti il proprio peso all’interno del tessuto economico della provincia.

