20 Aprile 2011
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Sono solo due le confraternite che mantengono ancora viva ad Agira la tradizione del “Populo meo”. Durante tutta la Settimana Santa e in particolare durante la processione del Venerdì Santo, dal tramonto del sole, quando il buio cala nelle strade del paese i confrati di queste "associazioni di mutuo soccorso" intonano dei canti in dialetto.
CarmeloG » 1 - apr 20, 2011
Sono solo due le confraternite che mantengono ancora viva ad Agira la tradizione del "Populo meo", si tratta della confraternita del " Nome di Gesù" e quella degli "Addoloratini". Durante tutta la...
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Categoria: Settimana Santa e Pasqua ad Agira
Tags: tradizioni, agira, pasqua, settimana santa, popolumeu, populomeu, canti, lamento, venerdì santo, tradizioni popolari, confraternite
Sono solo due le confraternite che mantengono ancora viva ad Agira la tradizione del "Populo meo", si tratta della confraternita del " Nome di Gesù" e quella degli "Addoloratini". Durante tutta la Settimana Santa e in particolare durante la processione del Venerdì Santo, dal tramonto del sole, quando il buio cala nelle strade del paese i confrati di queste "associazioni di mutuo soccorso" intonano dei canti in dialetto.
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Pubblichiamo un articolo redatto da Toska Santospirito che racconta come sono nate le confraternite e il loro ruolo dalla nascita ad oggi. L'articolo riporta pure una interessante intervista a un socio di una confraternita che racconta della tradizione del "Populo meo"
Le confraternite sono associazioni cristiane fondate con lo scopo di suscitare l’aggregazione tra i fedeli, di esercitare opere di carità e di pietà e di incrementare il culto. Sono, generalmente, costituite in una....
chiesa ed hanno uno statuto, un titolo, un nome ed una foggia particolare di abiti. I loro componenti conservano lo stato laico.
L’origine delle confraternite è molto incerta, non mancano ipotesi di collegamento con istituzioni già esistenti in epoca pre-cristiana, i collegia romani o le fraterie greche della Magna Grecia.
I motivi per i quali sorsero e si affermarono le confraternite furono molteplici e simili e determinarono la fondazione dei monti di pietà. L’assoluta mancanza nel corso del Medioevo di qualsiasi forma di assistenza pubblica e delle più elementari garanzie per la parte più disagiata della collettività e il bisogno di operare per amore e timore di Dio, furono le principali motivazioni che indussero i cristiani ad associarsi per aiutarsi reciprocamente. Fu cosi possibile attuare l’assistenza mutua tra i congregati nella spiritualità e nelle necessità materiali (difficoltà economiche, soprusi, prevaricazioni e persecuzioni, assistenza ai poveri, orfani, ammalati, carcerati, condannati a morte, recupero persone deviate ecc.). Per l’adempimento di queste pietose opere, fu necessario indossare un saio per non mostrarsi pubblicamente e nascondere la propria identità. Le confraternite hanno il dovere di svolgere compiti importanti all’interno della Chiesa e nella società attraverso la Fede e la Carità.
Anche se lungo i secoli sono cambiati i compiti, la funzione delle Confraternite resta importante per il lungo cammino percorso sulla via della speranza, per il patrimonio di esperienze acquisite nelle opere di apostolato, per la secolare presenza nella Chiesa e nella società e per la funzione di raccordo svolta tra di esse.
L’origine delle confraternite è molto incerta, non mancano ipotesi di collegamento con istituzioni già esistenti in epoca pre-cristiana, i collegia romani o le fraterie greche della Magna Grecia.
I motivi per i quali sorsero e si affermarono le confraternite furono molteplici e simili e determinarono la fondazione dei monti di pietà. L’assoluta mancanza nel corso del Medioevo di qualsiasi forma di assistenza pubblica e delle più elementari garanzie per la parte più disagiata della collettività e il bisogno di operare per amore e timore di Dio, furono le principali motivazioni che indussero i cristiani ad associarsi per aiutarsi reciprocamente. Fu cosi possibile attuare l’assistenza mutua tra i congregati nella spiritualità e nelle necessità materiali (difficoltà economiche, soprusi, prevaricazioni e persecuzioni, assistenza ai poveri, orfani, ammalati, carcerati, condannati a morte, recupero persone deviate ecc.). Per l’adempimento di queste pietose opere, fu necessario indossare un saio per non mostrarsi pubblicamente e nascondere la propria identità. Le confraternite hanno il dovere di svolgere compiti importanti all’interno della Chiesa e nella società attraverso la Fede e la Carità.
Anche se lungo i secoli sono cambiati i compiti, la funzione delle Confraternite resta importante per il lungo cammino percorso sulla via della speranza, per il patrimonio di esperienze acquisite nelle opere di apostolato, per la secolare presenza nella Chiesa e nella società e per la funzione di raccordo svolta tra di esse.
Il paese di Agira vantava un alto numero di Confraternite; oggi ne rimangono attive solo due: la confraternita del “ Nome di Gesù”, quella degli “ Addoloratini”
Ho intervistato un iscritto alla confraternita del “ S.S. Nome di Gesù”, gli ho chiesto informazioni sul “ Populo meo” canto eseguito dai confratelli appertenenti tipico quaresimale.
D. - Quando si canta?
R. - Nel periodo della quaresima, il giorno del Venerdì Santo durante la processione.
D. –Dove?
R. – Nelle strade del centro abitato, ci si sofferma agli angoli o nei crocevia.
D. – Da quanto tempo esiste questa usanza?
R. - Da quando è stata fondata la confraternita del” SS Nome di Gesù” dalla compagnia dei Gesuiti.
D. – Chi lo canta?
R. – Questa confraternita e quella di “ Maria Addolorata” .
D. –Cosa narra il canto?
R .- Narra dei lamenti di Maria per la morte del figlio; è cantato in dialetto agirino. I solisti cantano la parte di Maria e la narrazione dei fatti e il coro risponde con dei "lamenti".
D. – Qual’ è il simbolo e il colore della tunica di questa confraternita?
R . – Il vestito della confraternita è: tunica bianca sulla quale viene indossato un mantello rosso, copricapo pure rosso; sul mantello sono ricamate in oro queste lettere;” I H S “ cioè Jesus Hominum Salvator. La confraternita degli “ Addoloratini “indossa, invece, una tunica viola con sopra un mantello nero e copricapo pure nero.
Si riporta il testo di uno dei canti:
D. - Quando si canta?
R. - Nel periodo della quaresima, il giorno del Venerdì Santo durante la processione.
D. –Dove?
R. – Nelle strade del centro abitato, ci si sofferma agli angoli o nei crocevia.
D. – Da quanto tempo esiste questa usanza?
R. - Da quando è stata fondata la confraternita del” SS Nome di Gesù” dalla compagnia dei Gesuiti.
D. – Chi lo canta?
R. – Questa confraternita e quella di “ Maria Addolorata” .
D. –Cosa narra il canto?
R .- Narra dei lamenti di Maria per la morte del figlio; è cantato in dialetto agirino. I solisti cantano la parte di Maria e la narrazione dei fatti e il coro risponde con dei "lamenti".
D. – Qual’ è il simbolo e il colore della tunica di questa confraternita?
R . – Il vestito della confraternita è: tunica bianca sulla quale viene indossato un mantello rosso, copricapo pure rosso; sul mantello sono ricamate in oro queste lettere;” I H S “ cioè Jesus Hominum Salvator. La confraternita degli “ Addoloratini “indossa, invece, una tunica viola con sopra un mantello nero e copricapo pure nero.
Si riporta il testo di uno dei canti:
A Simana Santa
Di Luni s’ancumincia ( 1° solista)lu gran chiantu ( coro)
di chiantu e chiantu la simana scura (coro)
lu Marti è lu (1° sol.) passiu (coro)
lu miercuri è la (1° sol.) santa quarantana (coro)
lu juovi u piggh (1° sol.)iaru (coro) a Cristu Santu (2° sol.)
lu Venniri è di lignu(1° sol.) la campana (coro)
lu Sabbitu Maria (1° sol.) sparma lu mantu (coro)
Duminica Gesù (1° sol.) n’celu acchjana (coro),
acchjana e scinna(3° sol.) lu corpu di Dio(2° sol).
Misericordia (coro)


