AGIRA. L’ingegnere Gaetano Giunta è il primo candidato a sindaco in vista delle elezioni amministrative di fine maggio. A sostenerlo è ancora una volta la lista civica “Sviluppo e solidarietà” che lo portò alla vittoria già due anni fa con 2218 voti, un risultato che venne vanificato dalla sentenza “annulla – elezioni” del Tar di Catania confermata qualche giorno fa dal Cga di Palermo. Giunta, classe 1947, aveva già governato il paese per altre due legislature dal 1994 al 2003. Per il veterano della politica agirina si tratta quindi della 4° candidatura di una carriera iniziata nel Pci e continuata nei partiti che hanno proseguito sulla scia del vecchio partito comunista: Pds, Ds e Pd. In seguito a contrasti con il circolo locale del partito due anni fa Giunta decise di
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AGIRA. Partono subito con una notizia di rilievo le consultazioni dei vari gruppi politici agirini in vista delle amministrative di fine maggio. I componenti della lista “Sviluppo e solidarietà” hanno chiesto all’unanimità a Gaetano Giunta di ricandidarsi alla carica di sindaco. L’ingegnere Giunta che ha già ricoperto la carica per tre volte (nell’ultima occasione è stato fermato dopo pochi mesi da una sentenza del Tar a causa di irregolarità nella presentazione delle liste) si è riservato di decidere e dovrebbe dare presto una risposta. «Chiedergli la candidatura era un atto doveroso poiché la gente due anni fa lo ha votato per governare serenamente per 5 anni –dichiara l’ex assessore Nicola Valguarnera del Pdci- invece il primo ed unico anno del suo mandato è stato caratterizzato da procedimenti giudiziari che nel 90% dei casi lo hanno visto uscire indenne. Poi per un misero
AGIRA. La sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo che ha annullato definitivamente le elezioni amministrative del 2008 ha finalmente sbloccato la situazione politica agirina ridando ai cittadini la possibilità di decidere chi dovrà guidare un comune che è commissariato ormai da quasi un anno. «E’ stato un anno caratterizzato dalla paralisi amministrativa –afferma l’ex sindaco Gaetano Giunta che a capo della lista “Sviluppo e solidarietà” aveva vinto quelle elezioni e governato per dieci mesi prima della sentenza del Tar di Catania- chi ha portato avanti questa battaglia ha arrecato un grave danno alla democrazia e alla stessa cittadinanza. La commissione circondariale – continua l’ingegnere Giunta- aveva valutato tutte le carte al momento della presentazione delle liste non riscontrando alcuna irregolarità. Intervenire successivamente è sbagliato ma la legge è questa e noi rispettiamo la sentenza. Di certo non si è rispettato il verdetto delle urne ignorando la volontà popolare». «La nostra è stata una battaglia per la
AGIRA. Il consiglio di Giustizia amministrativa di Palermo conferma la sentenza del Tar di Catania che un anno fa annullò le elezioni amministrative del 2008 per vizi di forma nella presentazione delle liste elettorali. La sentenza arriva appena in tempo per consentire lo svolgimento di nuove elezioni nella tornata elettorale del prossimo 30 e 31 maggio. Il Cga ha rigettato il ricorso presentato dal comune e dai consiglieri della lista “Sviluppo e solidarietà” (che fa capo all’ex sindaco Gaetano Giunta) i quali avevano impugnato la precedente decisione del Tar, ed ha condannato gli appellanti al pagamento delle spese processuali in favore dei ricorrenti. Il massimo organo di giustizia amministrativa pone fine così ad un intricata vicenda che ha portato lo scorso anno al commissariamento del comune. Tutto nacque nel giugno 2008 dalla




