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Breviario Periodico d’informazione - Edizione Speciale Agira - Elezioni 2008 N° 7
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Breviario Periodico d’informazione - Edizione Speciale Agira - Elezioni 2008

N. 7 Domenica 1 Giugno 2008

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 OBBROBRIUS

 

Mentre i candidati a sindaco iniziano a presentarvi i loro progetti futuri, noi vi presentiamo, se nessuno lo avesse ancora fatto, gli obbrobri del presente. Ciò che forse potrebbe rappresentare a perfezione lo specchio del nostro povero paese. Per dovere nei confronti di chi ha fatto la storia, partirei proprio dall’obbrobrio che sta più in alto. Solitamente chi possiede un pezzettino di storia del genere, fa fortuna. E’ vero, la fortuna può rivelarsi più (se si chiama Castel Sant’Angelo e sta a Roma), o meno (se porta il nome di Castello di Lombardia e sta ad Enna) esagerata, ma è pur sempre fortuna. Stranamente, Agira è forse l’unico “borgo” del pianeta che ha in mano un bel pezzo di storia ma che non possiede un interprete tal-mente bravo da riuscire a tramutare la storia in fortuna. Almeno, fino ad oggi, penso che nessuno possa dire il contrario. Noi, al posto dei turisti, al castello ci portiamo gli animali, le antenne, le erbacce, i profilattici, le pizze, le birre. Quantomeno possiamo dire che non è dl tutto abbandonato. C’è chi ultimamente ha iniziato a pensarci, ma ancora, purtroppo, i segni concreti sono a dir poco minuscoli e il castello è utile solo per immortalarlo e sbatterlo in manifesti e volantini di vario genere. Certo, sempre meglio di niente.

 

     

Scendendo più in basso, e imboccando la circonvallazione, dopo poco più di un chilometro, troviamo invece sulla destra un monumento da guinness dei primati. Poco meno che arancione, con qualche sfumatura di bianco e di ruggine, ecco la casa di riposo. Il termine in effetti non poteva essere più azzeccato. La casa infatti riposa lì, quasi indisturbata, da circa ottomila giorni, convertiamo subito, da poco più di vent’anni. Dai, non sono poi così tanti. E’ vero, la casa di riposo doveva essere riservata agli anziani, ma vabbè, un disguido può sempre capitare. Da anni si parla di un’apertura imminente, ma ancora tutto tace. Anzi, non proprio tutto… Per evitare che la struttura giacesse inabitata per sempre, si è pensato infatti di farle ospitare, almeno per il momento, una scuola di danza. Il settore non è similare e non si coniuga benissimo con la parola riposo.. ma… certo, sempre meglio di niente.. Se scendiamo ancora un po’ e ci infiliamo nella stradina che porta in contrada Urselluzzo, ci ritroviamo nei pressi di una “cittadella dello sport”: un palazzetto, un campetto di tennis e, poi, l’ultima trovata, un meraviglioso campetto di calcio a 5, confezionato da “poco” e in erbetta simpatica. Un’idea importante per i giovani e per la squadra locale, un campetto costato circa 50 milioni delle vecchie lire e, consegnato, se la memoria non mi tradisce, a fine 2006. Il campetto non è ancora stato inaugurato ufficialmente, vabbè fesserie.., il campetto non ha ancora una persona, un ente, una società per gestirlo e nello stesso tempo custodirlo, ma fa niente, lo gestiscono i giovani atleti che quotidianamente lo frequentano (nemmeno fosse il campetto in cemento sito in un cortile qualsiasi..), il campetto non dispone di un’illuminazione, ma pazienza, i ragazzi hanno imparato a giocarci anche al buio.. la squadra locale gioca all’interno del palazzetto, ma è pur vero che quando c’è caldo ne approfitta per fare una capatina sul tappetino verde… il campetto ha due porte arrugginite, pazienza.. i sedili delle panchine sono già volati in aria diverse volte, capita.. l’erbetta è già da tempo rovinata.. ma vabbè… sempre meglio di niente...Gli obbrobri non finiscono qui, fortunatamente però è finita la pagina..


Emanuele Parisi



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