06 Luglio 2008
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Elezioni comunali e provinciali 2008
Pensando un pò di Pippo Parisi
Nell'attesa, un pensierino alla famiglia
Tutte le votazioni sono finite. I vari governi si stanno assestando per tentare di fare qualcosa di buono. A noi cittadini non resta che aspettare che:
- i politici smettano di bisticciarsi;
- la benzina diminuisca;
- i disoccupati lavorino e i lavoratori non vengano sfruttati;
- la televisione possa trovare qualche buona notizia e possa smettere di considerarci deficienti trasmettendo sempre le stesse cose;
- l’economia si sistemi da sola perché “a mano nostra” non si sistema;
- non si parli più di spazzatura;
- chi tampona una macchina ferma abbia il coraggio di lasciare il recapito con tante scuse per il danno commesso.
Poi dobbiamo aspettare sempre con più pazienza che le promesse elettorali vengano mantenute; che Agipicchia possa diventare una realtà, e così via.
Nell’attesa, cosa fare? Magari provare a smontare tutte le nostre vecchie abitudini che sono diventate così come i programmi televisivi, sempre uguali.
Il tempo lo potremmo dedicare meglio alle nostre famiglie. Del resto è il territorio di nostra competenza e spetta a noi governarlo e governarlo bene. Dobbiamo dimostrare a noi stessi, che non siamo soltanto buoni per criticare, ma che siamo in grado di non litigare, di saper risolvere tutti i mille problemi che questo piccolo spazio in cui viviamo ci procura. Un diverso atteggiamento nei confronti della moglie e viceversa: aumentare le premure, i sorrisi, le carezze, gli abbracci, donare un bel fiore di campo, stare mano nella mano, ascoltare, comprendere, cucinare insieme, gratificare i figli, condividere bei momenti con gli amici, alla Messa domenicale e ascoltare quello che il nostro Padre ci dice con la sua Parola, per il nostro bene. Dobbiamo riflettere e non liberarci di questi discorsi dicendo magari: che barba!! Perché, se ci pensate bene, con gli altri discorsi, quelli che spudoratamente facciamo tutti i giorni, altro che barba, direi che esaurimento, che ulcera, che male.
Dobbiamo seriamente riconoscere che, in qualsiasi condizione ci troviamo, ricchi o poveri, sani o malati, intelligenti o ignoranti, onesti o disonesti, abbiamo sempre bisogno dell’amore. L’amore non si compra ed è gratis per tutti, ma bisogna ricercarlo, averne cura ed esercitarsi continuamente per mantenerlo vivo.
Saremo in grado di ricreare le nostre famiglie? Sarà in grado l’ing. Giunta, con la sua squadra, a ricreare Agira?
Si, se ci sarà un impegno serio, cioè disinteressato. Si, se si capirà l’importanza dell’Amore. L’unico modo per fare bene tutte le cose.

