06 Luglio 2008
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Elezioni comunali e provinciali 2008
“Amministrazione di sinistra, vertici consiliari di destra

Beh, alla Rai si direbbe “il bello della diretta”… In politica, soprattutto in quella comunale, si può benissimo parlare de “il bello (o il brutto) della lista civica”. Guardando i componenti della nuova giunta comunale, non c’è dubbio, è facile definire il nuovo governo locale “governo di centrosinistra”. A parte Filippo Licciardo, la cui posizione politica non è pubblicamente nota perchè mai in precedenza si era schierato apertamente, tutti gli altri portano con sé un’evidente targa di sinistra. A partire dal sindaco, Gaetano Giunta, da sempre comunista, passando dal vicesindaco, Maria Vaccaro, definitasi sempre vicina alla sinistra, andando all’altra donna presente in giunta, Serena Fiscella, figlia d’arte (il papà, il preside Pino, da tempo si spende per il centrosinistra), non dimenticando il trascorso da segretario provinciale dei Comunisti Italiani di Nicola Valguarnera, finendo, non per ordine di importanza, con il socialista Santo Trovato. Insomma, nessun dubbio, l’amministrazione è tinta di rosso. L’amministrazione, ma non il consiglio comunale, che ospita, nei due ruoli di maggiore importanza, due figure da sempre vicine al centrodestra. Il presidente Francesco Milazzotto, ex Udc e Mpa, al momento indipendente ma senza rinnegare la sua attuale simpatia per il centrodestra, e Marco Capuano, ex Forza Italia e fondatore del circolo della libertà ad Agira.”.
Simpatico: giunta di sinistra, consiglio di destra. Ma non perché al governo è andato un sindaco e alla maggioranza la lista collegata ad un altro sindaco. Semplicemente per il “bello della lista civica”, per “il bello di una politica italiana che è ormai divenuta quantomeno estrosa”. Politicamente parlando, non ci sorprende più nulla. A Regalbuto è stata eletta una lista che al suo interno conteneva insieme Margherita e Forza Italia, a Gagliano correvano insieme, pensate, Rifondazione Comunista e La Destra. Non c’è dunque di che scandalizzarsi se la nostra giunta è di sinistra e i vertici del consiglio comunale sono di destra. Anche in politica, ormai, sono saltati gli schemi. Ma quantomeno, ad Agira, si è scelta la via della lista civica.
Il nuovo quadro politico non sarà sicuramente carino per gli elettori, che non riescono più ad orientarsi, che non riescono più a rispecchiarsi nelle ideologie perdute dei partiti. Certo, magari, questa maglietta double face potrebbe però tornare molto utile per un altro discorso: il dialogo con le altre istituzioni. Se dobbiamo parlare o chiedere un finanziamento ad un ente presieduto dal centrosinistra, si fa avanti il centrosinistra, se dobbiamo “disturbare” un’istituzione guidata dal centrodestra, “scomodarsi” tocca al centrodestra. La risposta, in ogni caso, potrebbe essere positiva.
Certo, in questo preciso momento, il discorso non si pone, perché tutto (Provincia, Regione, governo nazionale) è in mano al centrodestra. Ma visto che la politica traballa, mai dire mai.
Emanuele Parisi

