Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Indice
Breviario Periodico d’informazione - Edizione Speciale Agira - Elezioni 2008 N° 12
Cosa vogliamo fare dei nostri tesori?
Le vignette di Rock!
Tutte le pagine
Breviario Periodico d’informazione - Edizione Speciale Agira - Elezioni 2008

N. 12 del 13 Giugno 2008

2010: primi obiettivi raggiunti o si va a casa!

Siamo alle ultime parole, a mezzanotte si chiude la campagna elettorale, la palla passa adesso in mano al popolo.
E proprio in extremis, possiamo dire di aver ottenuto forse il risultato più importante degli ultimi decenni. I tre candidati a sindaco di Agira, Francesco Naro, del Pdl, Gaetano Giunta, della lista civica “Sviluppo e Solidarietà”, e Maria Greco, della lista civica “Avv. Maria Greco sindaco”, hanno accettato la “sfida”, o per meglio dire la proposta, del “Breviario”. Una proposta finalmente indirizzata a quell’ormai noto bene della collettività che tanto si sente ma difficilmente si rispetta. Chi dei tre sarà il nuovo primo cittadino di Agira si impegnerà a sottoscrivere un patto con gli elettori, direttamente attraverso il nostro giornale. Non appena eletto, il nuovo sindaco stilerà un elenco di obiettivi (una decina) da raggiungere entro metà legislatura, entro due anni e mezzo. Trascorso questo termine, se gli obiettivi non saranno stati raggiunti, Greco, Giunta o Naro, chi dei tre andrà a governare Agira, si dimetterà dalla carica di primo cittadino.
“Non sono legata alla poltrona, non ho alcun problema, se non riuscirò a raggiungere i primi obiettivi entro il termine prefissato, mi dimetterò” – ci ha detto il segretario locale del Partito Democratico, Maria Greco.


“Sicuramente molto dipenderà dai finanziamenti che arriveranno dall’esterno – ha affermato invece il già sindaco di Agira Gaetano Giunta – bisognerà trovare la giusta formula ma non ho problemi, accetto la proposta”.
L’ex manager dell’Asl 4 Francesco Naro aveva già risposto a una domanda simile, rivoltagli da un cittadino durante il confronto pubblico di martedì scorso, dicendo: “Ci sto, se entro un paio d’anni non rispetto determinati punti del mio programma, vado a casa”. E aggiungendo: “Sia io che il mio vice sindaco, se eletti, ci dimezzeremo l’indennità”.
Penso siano passi da gigante, penso sia una pagina storica della nostra politica. Certo, sarà ancora più storica quando, a fine 2010, tireremo le somme, quando capiremo se effettivamente queste promesse verranno rispettate. Io sono fiducioso, anche perché, come suggerisce un noto proverbio latino, Verba volant, scripta manent. Non lo nascondo, sarei molto contento se tra due anni e mezzo il nuovo sindaco potesse aver già raggiunto i suoi primi 10 obiettivi per Agira. Ma se dovesse fallire, sarei altrettanto felice se trovasse il coraggio di ammetterlo e dimettersi.
Stasera, intanto, spazio agli ultimi comizi in Piazza Garibaldi: aprirà Giunta, dalle 21 alle 22. Poi Naro, dalle 22 alle 23. Sarà la Greco a chiudere dalle 23 a mezzanotte.
La serata migliore per annunciare alla cittadinanza che siete pronti a scendere giù dal trono in caso di fallimento… Spero che lo facciate.
In bocca al lupo.

Emanuele Parisi
   

Cosa vogliamo fare dei nostri tesori?

Per quel poco che ho detto e che ho fatto sono stato sempre un difensore dei giovani. Parlare di questo delicato argomento è difficile, ma non si può non parlarne.
Rappresentano un grande tesoro, e come tutti i tesori, se gestito bene può fruttificare tanto, se gestito male può essere distrutto. Pertanto è importante la gestione: della famiglia, della politica, della scuola, della chiesa. I bambini prima, i ragazzi dopo, i giovani adesso, cosa c’entrano?
I nostri discorsi: bambini maleducati, ragazzi delinquenti, giovani ubriachi, drogati, senza valori…
Forse siamo responsabili noi tutti? Si siamo noi. Noi? Si. Ma cosa vogliono i giovani?
Dalla politica, non vogliono politici a vita che non danno spazio e che si accusino fra di loro; vogliono che siano competenti per gestire al meglio i vari ministeri. Ma il desiderio più grande, più grandissimo, anche se non si può dire, è quello del lavoro. Non vogliono mendicare, ma vogliono trasparenza. Tutte le assunzioni, ripetiamolo tutte, vogliono che siano fatte con criteri che danno pari possibilità. Il politico è di tutti o no? No? Malissimo. Non è educativo.
Si aspettano una scuola che li interessi, che li accompagni nella crescita, parlando della realtà che li circonda, capace di far capire quali siano le loro potenzialità, per poi spenderle nella vita. Non questa bocciatura continua fatta di due, tre e quattro con conseguente promozione. È devastante.
Dalla famiglia più che volere qualcosa hanno bisogno della linfa vitale, che è l’amore che i genitori riversano, in condizioni normali, abbondantemente. Ma oggi la famiglia sembra infettata come la politica. Gli scontri sono frequenti. I figli assistono e sono tristi, diventando scontrosi come da esempio.
La famiglia, comunque, resta il riferimento più importante per tutti. Il rifugio sicuro.
Non ci vogliono cultura o soldi perché papà e mamma si scambino le dolcezze, i bacini, e sorridano, ma la cura per mantenere vivo il rapporto iniziale. Così i figli assistono e sorridono, felici, facendo sbaciucchiare bamboline e bambolotti come da esempio.
Dalla parrocchia si aspettano l’accoglienza in un sano oratorio dove poter trascorrere le ore di tempo libero. Si aspettano le porte aperte con il semaforo sempre verde per tutti, perché tutti hanno bisogno di socializzare, di sentirsi attenzionati, importanti, di sentirsi il tesoro che sono.
I bambini, i ragazzi, i giovani (per non dire noi) hanno bisogno di giocare. Il gioco è importante, distensivo e soprattutto educativo. Ma i politici non lo capiscono, perché tutte le infrastrutture sportive, da sempre annunciate, non sono state quasi mai fatte. Le parrocchie non lo capiscono, perché quel piccolo spazio dove i ragazzi  si rincorrevano seriamente dietro un pallone, richiamati da un arbitro severo, ma imparziale, resta chiuso. Ma i giovani cosa c’entrano. Cosa vogliamo fare dei nostri tesori?

 Pippo Parisi


   
  "Perchè votarmi?" I tre candidati rispondono così

Francesco Naro (Lista Pdl, Udc, Mpa)
I motivi per cui votarmi sono tre:
1) La lista, caso pressoché unico in ambito provinciale, rappresenta lo sforzo dei partiti di centrodestra di compattarsi attorno ad un programma, semplice e concreto ma condiviso a priori. Una garanzia di governabilità per l’amministrazione. Giova segnalare la schizofrenia degli altri schieramenti che per la tornata comunale non hanno esitato a lavare in pubblico i panni sporchi e nel contempo viaggiano d’amore e d’accordo nel sostegno ai candidati provinciali. Il cittadino capisce così che molti soggetti usano la politica solo come un mezzo per il potere.
2) La lista del candidato Dr. Naro annovera la più vasta rappresentanza femminile. Un valore in sé in quanto molti dei problemi che gravano sulla comunità vedono le donne coinvolte in prima persona. Le donne impediscono la totale disgregazione del tessuto sociale assumendo un costante ruolo di mediazione e flessibilità. Sono loro a prendersi cura dei soggetti fragili, a fare i salti mortali per far quadrare i bilanci domestici e tenere i figli lontani dalla devianza.
3) Attraverso la comunicazione degli altri schieramenti si è appresa una mole sterminata di iniziative che classificherebbero i candidati quali campioni del fare (o, almeno, del sognare). Ma lo spettacolo che si presenta agli occhi del cittadino è desolante: consumi fermi, degrado dei quartieri storici, assenza di servizi nelle zone di espansione, di infrastrutture, disoccupazione. Occorre qualificare le enunciazioni autocelebrative della campagna elettorale per quello che sono: specchi per le allodole, esplosione di interventi puntiformi senza obiettivo e strategie. Il mio operato in provincia di Enna depone per un diverso modus operandi: in otto anni, costruiti e consegnati all’utenza ben otto poliambulatori e tre ospedali. E le ristrettezze economiche, le lacune amministrative, gli intoppi burocratici, “politici” hanno gravato sull’amministrazione sanitaria così come su qualsiasi ente locale. A fare la differenza è stata la perseveranza nel raggiungimento dell’obiettivo, la visione di una prospettiva realizzabile ed il mantenimento di un impegno assunto.

--------------------------------------------------------------------------------
 
Maria Greco (Lista Avv. Maria Greco Sindaco)
Le ragioni per cui invito i cittadini a votarmi sono molteplici:
perché interpreto la voglia di cambiamento e di voltare pagina degli agirini, che vogliono un paese più bello, pulito, vivibile, progredito;
perché sono artefice di un modo di fare e interpretare la politica intesa come democrazia rappresentativa e partecipazione dei cittadini. Sono i cittadini i veri protagonisti del cambiamento;
perché faccio parte di una lista di cui fanno parte cittadini affidabili, esperienti, competenti e di sicuro prestigio;
perché una donna porta nell’amministrazione della cosa pubblica la diligenza delle buone madri di famiglia e riesce a contemperare le esigenze di tutti i componenti della famiglia, le esigenze di tutti i nonni, i padri, i figli;
perché voglio realizzare cose nuove, cambiare Agira, renderla più moderna e sicura, farla crescere sotto il profilo economico e occupazionale, mettendo la mia competenza e la mia esperienza al servizio della gente;
io rappresento il cambiamento, la novità, perché da una parte vi è la ripetizione di un passato conosciuto, dall’altra una destra litigiosa e stanca. Con noi vi è invece l’impegno del futuro, la possibilità di voltare pagina, di tornare a correre e sperare per affermare la valorizzazione dei talenti e il primato dei più deboli, perché il bene della povera gente viene prima di tutto. A far ciò mi aiuterà la mia esperienza professionale e umana. Provenendo da una famiglia umile, capisco i bisogni della gente semplice.

--------------------------------------------------------------------------------
  
Gaetano Giunta (Lista Sviluppo e Solidarietà)
Concittadini carissimi, ognuno di noi ha bisogno:
1) di un lavoro per affrontare la vita con serenità
2) della certezza che i propri figli non debbano andare via da Agira in cerca di un lavoro
3) della sicurezza che i giovani possano trovare in questo paese la possibilità di crescere bene, essere ascoltati dagli adulti, poter lavorare e divertirsi nello stesso tempo;
4) di poter pensare di diventare anziano nella fiducia che gli altri lo rispettino e lo aiutino
Io lavorerò e mi batterò affinchè Agira diventi il paese che dia a tutti lavoro, serenità, sicurezza e la certezza di impegnare il proprio tempo per il bene di tutti. Per tutto questo domenica 15 e lunedì 16 andate a votare con fiducia per il sindaco Giunta e per i candidati della lista civica “Sviluppo e Solidarietà”.


Le vignette di Rock!

 



Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna