Elezioni comunali e provinciali 2008

Breviario Periodico d’informazione - Edizione Speciale Agira - Elezioni 2008

N. 10 del 08 Giugno 2008

 SI MOLTIPLICANO LE ASSOCIAZIONI IN PAESE

Caccia al regolamento

Associazionismo, più che un bene è adesso un guaio. Agira ha quasi un’associazione a famiglia, vabbè ho esagerato, ma sicuramente ne possiede più di una a quartiere. Quasi 40 quelle iscritte all’albo, una cinquantina in totale. Mamma mia che spirito di cooperazione, “avete la mentalità dello stare insieme nel vostro dna”, direbbe uno “straniero” venendo ad Agira e leggendo questi dati. Ma in effetti così non è. Le associazioni sono spesso in profonda guerra tra di loro. Si lotta per accaparrarsi una manifestazione, si lotta per divenire l’associazione prediletta dell’assessore di turno, si lotta per ottenere l’ormai famoso “contributo”, sia esso per organizzare l’evento, la manifestazione o anche la briscola in famiglia. Tutto senza, o quasi, alcuna regola. E’ un peccato, un vero peccato, perché Agira dispone di menti, dispone di gente in grado di ideare, organizzare, lavorare per bene. C’è chi vuole impegnarsi per i bisognosi, chi per la storia e la cultura, chi per la musica, chi per il castello, chi per il Carnevale.

Se uniti, saremmo in grado di fare faville… E invece, le nostre orecchie odono sempre le stesse parole: “Questo lo faccio io, loro chi sono”? o “Mi, si manciaru deci mila euru…” o ancora “No vabbè questo devono organizzarlo per forza loro perché sono in buoni rapporti con il politico di turno”.. No, bisogna totalmente voltare pagina, bisogna necessariamente provare a cambiare rotta. Da diversi fronti arriva la richiesta, la necessità di regolamentare l’associazionismo locale (dall’erogazione dei contributi alle finalità), di non gravare più di tanto solo sulle casse comunali, di stilare in tempo un calendario annuale di eventi da far gestire sempre alla stessa e competente associazione. C’è già chi, l’Msp Italia, ha iniziato con una decina di associazioni un discorso del genere.. I candidati a sindaco, parlando con le varie aggregazioni, sono venuti a conoscenza della situazione attuale, che pare davvero disastrosa. Quelle associazioni che dovrebbero portare ad Agira spettacolo, tradizioni, cultura, turismo, notorietà, sviluppo e spirito d’aggregazione, al momento portano forse soltanto un pizzico di “odio” in più rispetto a quello che purtroppo, tra noi agirini, si respira già troppo spesso nella normalità..

 Emanuele Parisi

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N. 11 del 11 Giugno 2008

“Yes,we can”!

“Yes,we can”!
Sognare è lecito per qualsiasi tornata elettorale, sia che si tratti di un grande paese come l’America, sia che si tratti del più piccolo e sperduto paese, come Agira. Barak Obama sta dimostrando che il cambiamento è possibile: “yes, we can” è diventato uno slogan planetario. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, come diciamo noi nella nostra cultura, Obama non è ancora  presidente dell’America e da noi il cambiamento è lungi da venire. Gli elettori, i cittadini, sognano un’Agira migliore, con piscine, teatri, ville comunali, canili, ma soprattutto occupazione, e i candidati a sindaco rispondono: “yes we can”! Il mare, questa volta, tanto per cambiare, sono i soldi.

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N.9 Venerdì 6 Giugno 2008

 CAOS RIFIUTI, LA PRIMA PIAGA DA SCONFIGGERE

Cercasi disperatamente soluzione

Cassonetti bruciati, topi e un inedito fiume ad aggravare la situazione Se ti dico Giovanni Paolo, mi rispondi Secondo. Se ti dico Olio, mi dici Stanlio. Se ti dico Diego Armando, mi rispondi Maradona. Se ti dico Ariston, mi dici Sanremo. Se ti dico emergenza, allarme, caos, e tu vivi in provincia di Enna, non puoi non rispondermi “rifiuti”. La situazione, al momento, è a dir poco disperata. Non appena conosciuto l’esito del voto, il presidente della Provincia e i nuovi sindaci avranno poco tempo per brindare all’elezione. Almeno credo e spero… Sarà pure mezzanotte, l’una, saranno le due, un bicchierino veloce di champagne e poi via… il pensiero dovrà andare immediatamente verso tutti quei padri di famiglia che pur lavorando versano in gravi difficoltà economiche… verso tutti quei cittadini che pur senza ricevere un servizio migliore, anzi, che pur ricevendo un servizio nettamente peggiore, aprono la buca della posta e si ritrovano davanti una tariffa alle stelle… verso tutta quella povera gente a rischio epiemia, quella gente che esce di casa e deve tapparsi il naso, quella gente che vede sventolarsi in faccia, quasi fossero bandiere nel giorno dell’unità d’Italia, cartacce e buste piene di immondizia… Il perchè? Il perché lo sanno solo loro… Si continua imperterriti, non ci si arrende nemmeno di fronte alla matematica. Si vuole far entrare il 3 nel 2, a tutti i costi… ma non è possibile…

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N.8 Mercoledì 4 Giugno 2008

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 PARLANO TRE ASSESSORI DESIGNATI, UNO PER LISTA

Vincere, e vinceremo...

Tanta fiducia dopo i primi contatti con i relativi sostenitori

 

A dire il vero, i programmi dei tre candidati a sindaco, Giunta, Greco e Naro, sono tutti positivi e ambiziosi. Si parla di occupazione, sicurezza, turismo, viabi­lità, piano artigianale, agricoltura, giovani, anziani. Variano alcune strategie per arrivare agli scopi, che però nella maggior parte dei casi coincidono. La bravura dell’elettore starà nel saper scegliere chi, tra i tre, sarà il migliore stratega, colui che riuscirà nel miglior modo possibile a trasformare le parole in fatti. Intanto, l’affetto dimostrato dai “fans” delle tre liste nelle prime uscite, a quanto pare, è stato enorme. E la conferma arriva da tre degli assessori designati in par­tenza.

 “Siamo fiduciosi – ha detto Nicola Valguarnera, assessore di Giunta, che domenica sera terrà il suo comizo pubblico in Piazza Garibaldi – vinceremo per­ché la nostra lista è composta da persone che si sono sempre contraddistinte per serietà e per l’impegno già dimostrato in passato. Ma c’è anche gente nuova che vuole migliorare Agira. Siamo consapevoli che comunque vada potremo presen­tarci allo stesso modo domani dinanzi al nostro elettorato. Giunta è una persona seria, disponibile, vicina alla gente e mette tutto sé stesso per raggiungere ogni suo obiettivo”.

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N. 7 Domenica 1 Giugno 2008

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 OBBROBRIUS

 

Mentre i candidati a sindaco iniziano a presentarvi i loro progetti futuri, noi vi presentiamo, se nessuno lo avesse ancora fatto, gli obbrobri del presente. Ciò che forse potrebbe rappresentare a perfezione lo specchio del nostro povero paese. Per dovere nei confronti di chi ha fatto la storia, partirei proprio dall’obbrobrio che sta più in alto. Solitamente chi possiede un pezzettino di storia del genere, fa fortuna. E’ vero, la fortuna può rivelarsi più (se si chiama Castel Sant’Angelo e sta a Roma), o meno (se porta il nome di Castello di Lombardia e sta ad Enna) esagerata, ma è pur sempre fortuna. Stranamente, Agira è forse l’unico “borgo” del pianeta che ha in mano un bel pezzo di storia ma che non possiede un interprete tal-mente bravo da riuscire a tramutare la storia in fortuna. Almeno, fino ad oggi, penso che nessuno possa dire il contrario. Noi, al posto dei turisti, al castello ci portiamo gli animali, le antenne, le erbacce, i profilattici, le pizze, le birre. Quantomeno possiamo dire che non è dl tutto abbandonato. C’è chi ultimamente ha iniziato a pensarci, ma ancora, purtroppo, i segni concreti sono a dir poco minuscoli e il castello è utile solo per immortalarlo e sbatterlo in manifesti e volantini di vario genere. Certo, sempre meglio di niente.