29 Novembre 2008
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CALCIO - U.S.D. AGIRA A.S.D. NISSORIA
Dario Talio, il coraggio e la voglia di ripartire
Nel 2001 a 15 anni subì un delicato intervento di cuore

Dario Tallo Data di nascita: 21-06-1986 Altezza: n.d. - Peso: n.d. Segni particolari: n.d. Miglior pregio calcistico: agonismo e grinta Peggior difetto calcistico: nervosismo Squadra del cuore: Juventus Giocatore preferito: Del Piero Squadra di provenienza: Atl. Catenanuova
A volte la passione è più forte di qualsiasi difficoltà o impedimento anche quelli legati alla salute. Lo sa bene il catenanuovese Dario Talio che ha avuto la forza e soprattutto il coraggio di riprendere a giocare dopo un intervento al cuore subito quando aveva appena 15 anni a causa di un eccesso di battiti. Poco prima aveva provato l’ebbrezza di uno stage di un mese con il Milan mentre dopo l’intervento fu costretto ad uno stop di due anni. Un cambiamento sicuramente duro da digerire per un ragazzino ancora pieno di sogni. Comunque la voglia matta di indossare di nuovo completino e scarpette lo portò a giocare tre stagioni con la squadra del suo paese, l’Atletico Catenanuova, poi letteralmente scomparsa dai campionati dilettantistici. Altro stop forzato fino a che l’ex giallorosso Torcivia non l’ha consigliato al tecnico Pippo Millauro che lo ha portato ad Agira per un periodo di prova. Un mese e 10 giorni sono bastati per convincere la società ad ingaggiarlo anche se finora il giocatore, che si definisce grintoso, non ha ancora esordito. «Mi alleno con continuità fin dall’inizio-afferma– ho fiducia nel mister e spero di poter presto dare il mio contributo». Talio ha già legato con i compagni in particolare con Zerbo,Parisi e Fratantonio e pur essendo nuovo nell’ambiente ha già le idee chiare su quello che non va: «Secondo me le priorità per una squadra sono l’affiatamento e la complicità fuori dal campo ma anche la volontà di sacrificarsi per un fine comune. Tutte cose che purtroppo finora non ho ancora visto. Penso che il problema nasca dal fatto che c’è un gruppo nuovo che si deve ancora assemblare. Dobbiamo poi migliorare l’approccio alla gara, spesso non iniziamo con la grinta giusta.Sono comunque fiducioso che la situazione possa cambiare in breve tempo». Infine gli chiedo un giudizio sull’allenatore. L’esterno non vuole entrare negli aspetti tecnici e si limita a dire: «è una brava persona che sa dare tanto alla squadra».

