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U.S.D. AGIRA A.S.D. NISSORIA ..La voce del comprensorio Pubblicazione n° 3- 2008/2009
In Cantiere la 2a edizione di “Tra Chiese e Musei”
L’ Unicef e lo Sport: connubbio ideale per aiutare l’Africa
La Terza giornata non riserva sorprese
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Il tecnico: “c’è però da migliorare la concretezza sottoporta”
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Gli allievi già a quota 10, Muscolino grande protagonista
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Aspettando la casa di riposo...

E’ ormai una telenovela la vicenda della possibile apertura della casa di riposo nell’edificio di via Circonvallazione di proprietà dell’opera pia “Casa  iodorea”.
Sono passati ventotto anni da quando la struttura è stata completata ma per ora ad essere utilizzato è solo il seminterrato affidato ad una scuola di danza  ocale mentre gli altri piani, per anni abbandonati  ai vandali che hanno causato gravi danni,  sono ancora in fase di ristrutturazione. Da due mesi i lavori  sono fermi per la mancanza  di fondi da parte della onlus “Progress” di Catania con la quale l’ente ha stipulato una convenzione. Il commissario dell’opera pia Nino Proetto ha concesso una proroga alla onlus e nel frattempo a Novembre l’assessore regionale agli enti locali dovrebbe nominare il nuovo Cda su indicazione del sindaco (che ha scelto tre componenti: Giovanni  Senfet, Pino Scaminaci e Filippo Naselli) e del prefetto (un componente).«La Progress
afferma il commissario Nino Proetto- si appoggia ad una ditta edile per eseguire i lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle norme igienico sanitarie dell’edificio escluso il seminterrato. L’ente -continua Proetto- non finanzia  ma

compartecipa all’iniziativa e avrà una parte degli utili quando la struttura opererà a pieno regime.
Purtroppo attualmente la onlus ha delle difficoltà economiche ma presto la situazione potrebbe sbloccarsi». E se qualche esponente politico
durante la recente campagna elettorale ha messo indubbio la legittimità dei metodi di affidamento della gestione, Proetto difende l’operato dell’ente: «vista la situazione disastrosa di molte Ipab siciliane la “Casa Diodorea” può essere annoverata tra quelle meglio gestite in quanto non ha debiti e possiede un patrimonio di circa 30 milioni di euro tra terreni e immobili tra Agira e Torino». Sta di fatto che l’apertura della residenza sanitaria assistita per malati di Alzheimer e della casa di riposo resta ancora al palo. In quasi tre decenni si sono susseguite promesse dei politici di turno, annunci di svolte imminenti presto disattesi e tante, tante parole. Questi gli sviluppi più recenti: nel marzo 2006 la gara d’appalto indetta per l’arredamento della struttura viene  Vinta dalla ditta Cirre Srl che entro 15 giorni deve arredare l’edificio. Il 13 giugno 2006 vengono consegnati i lavori di ristrutturazione del primo piano per un importo di 200mila euro. Il commissario Giuseppe Li Volti dice: «questa struttura sarà il fiore all’occhiello della città con ben 46 posti letto». E sono passati altri due anni abbondanti…

Luca Capuano 



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