07 Settembre 2008
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CALCIO - U.S.D. AGIRA A.S.D. NISSORIA
Natty Garofalo, secondo ritorno. Sarà la volta buona?
Natty Garofalo: Data di nascita: 05-05-1981; Altezza: 1.72; Peso: 62; Nomignolo: “Giuanni” senza paura; Segni particolari: ---; Palmares: 2 campionati esordienti, 1 Coppa Tomasino Giovanissimi, 2 campionati di 3° categoria (Juventus Club e Catenanuova), 1 campionato di 1° categoria. Squadra del cuore: Inter; Giocatore preferito: Gattuso; Miglior pregio calcistico: tattica; Peggior difetto calcistico: dribbling.
Natty Garofalo torna per la seconda volta all’Agira, stavolta per giocare, far bene e restarci il più a lungo possibile. Il centrocampista- attaccante cresciuto nelle giovanili dell’Agira ha da poco assaporato la gioia della paternità ma nonostante i mille impegni e le grandi responsabilità non vuole rinunciare a giocare e a divertirsi. «Spero di giocare con continuità –dice- negli ultimi anni i molti catanesi hanno tolto spazio a noi agirini ma spero che quest’anno la situazione sia diversa. Natty è stato uno dei migliori prodotti “sfornati” dal vivaio agirino negli ultimi anni. Insieme ai fratelli Pagano, al cugino Fabio e a molti altri “ragazzi terribili” riuscì a raggiungere risultati strepitosi nei campionati giovanili culminati con la storica vittoria della Coppa Tomasino, il massimo riconoscimento per i giovanissimi a livello regionale. Per quel risultato che diede grande lustro alla società Natty e gli altri furono adeguatamente premiati con un bel viaggio a Malta, inoltre Fabio Garofalo e Francesco Pagano strapparono un biglietto ben più importante, destinazione Napoli. E Natty? Lui non ebbe dal destino quest’occasione ma fin’ora si è comunque tolto qualche soddisfazione. Dalla vittoria della seconda categoria con lo “Juventus Club” al trionfale accesso in Promozione con l’Agira. Poi una vittoria di campionato anche nel paesino di Catenanuova dove andò per soddisfare la sua innata e inesauribile voglia di calcio. Questa voglia in campo si tramuta in grinta (non per niente dice di ispirarsi a Gattuso) e gli fa dire: “l’Agira quest’anno deve giocare per vincere contro ogni avversario”. Ecco perché Natty non vuole “prime donne” e afferma che “tutti devono lottare per convincere l’allenatore e nessuno è indispensabile”. E cosa pensa Natty del “nuovo” tecnico? Chi lo conosce sa che è sincero quando afferma: «E’ il migliore allenatore che abbia mai conosciuto, ha un solo “difetto” quello di fare mille cose non potendo così dedicare tutte le sue energie ad un solo ruolo». Natty fa il tecnico delle giovanili e senza voler essere presuntuoso vedrebbe bene un modulo 4-3-2-1 mentre per il suo ruolo massima apertura: «so fare la seconda punta ma mi piacerebbe anche lottare al centro del campo». Natty, sé è così permettimi di darti un consiglio da collega di lavoro: fuma di meno!!.

