07 Settembre 2008
Posted in
CALCIO - U.S.D. AGIRA A.S.D. NISSORIA
Deve affrontare la concorrenza di due grandi portieri come Giuseppe Saraniti e (forse) Gaetano Pagano ma non si da per vinto in partenza grazie ad una forte personalità e una grande coscienza dei propri mezzi: Nardo Gritti si presenta al via di questa stagione con le consuete ambizioni forte di una crescita manifestatasi la scorsa stagione: «parto in ottima posizione – dice con la solita spavalderia- l’anno scorso ho giocato 14 gare e ho concluso parando un rigore nel derby a Salvatore Compagnone». Inoltre Nardo ha dalla sua la carta d’identità: «essendo un ’89 sono avvantaggiato dalle regole del campionato e posso inoltre giocare nei Juniores- dice- sono comunque sempre convinto che la concorrenza può solo stimolare». Come tutti i portieri Nardo ha un carattere particolare e ha un forte sprezzo del pericolo come dimostrano le sue peripezie alla guida ma di una cosa ha certamente paura: la violenza. La vide lo scorso anno a Spadafora con le forze dell’ordine che dovettero intervenire nel dopo partita e questo brutto ricordo gli fa dire: “vorrei evitare di incontrarli”. Non teme invece di esternare quello che pensa anche se può non essere diplomatico: «proverei a sfruttare la situazione di crisi dell’Enna- dice- per prendere Torcivia, ha solo 20 anni, ha grandi qualità e può fare la differenza». A testimonianza di questo aspetto del suo carattere arrivano anche le dichiarazioni sulla scorsa stagione: «Ci sono stati alti e bassi –afferma- prima c’erano 27 giocatori e non si è fatta una scelta oculata su chi dovesse rimanere,De Maria non ha avuto un impatto favorevole mentre Nino Santagati ha dato un impronta decisiva mettendo anche i big in panchina». Sull’assetto della squadra Gritti pensa che il 4-4-2 sia il modulo più semplice da utilizzare almeno all’inizio mentre le due certezze sono il capitano e l’allenatore, il primo “se in forma fa fare il salto di qualità” mentre il secondo “è un vincente”. E chissà se tra qualche anno non parleremo di Nardo come di un vincente. Le qualità ci sono, basta coltivarle.

